,,

Parigi, accoltellamenti vicino a Charlie Hebdo: sette fermi

Quattro persone sono state accoltellate vicino all'ex redazione di Charlie Hebdo: fermati in sette

Torna il terrore a Parigi con un attentato nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo. Sarebbero 4 i feriti nell’attacco, tra cui due gravi e una donna. Il conteggio, riferito dall’Ansa, è stato confermato da testimoni oculari. I due presunti autori dell’attentato si sono dati alla fuga e poi sono stati fermati. Uno dei due è Ali H. un 18enne indo-pachistano conosciuto dalla polizia per reati comuni. Non ha precedenti per radicalismo islamico. Con lui è stato fermato un uomo di 33 anni il cui ruolo resta però “da definire”. Da quanto appreso da fonti degli inquirenti, insieme ai due sono state poi fermate altre cinque persone e sottoposte a interrogatorio.

Parigi, accoltellamenti vicino a Charlie Hebdo: “Atto di terrosimo islamista”

“Si tratta, chiaramente, di un atto di terrorismo islamista. È un nuovo sanguinoso attacco torno il nostro paese, contro dei giornalisti”, ha dichiarato il ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, come riporta Ansa.

L’autore principale dell’attentato ha riconosciuto i fatti. Lo rendono noto fonti della procura alla tv BFM. Il 18enne pachistano è stato arrestato ai piedi della scalinata dell’Opera Bastille e non ha opposto alcuna resistenza.

Trentatré anni, algerino, il secondo sospetto arrestato che è sotto interrogatorio ma non sembra direttamente coinvolto nell’azione. L’uomo sarebbe legato in qualche modo al pachistano.

Parigi, accoltellamenti vicino a Charlie Hebdo: il sostegno di Lamorgese

Intanto il ministro dell’Interno italiano Luciana Lamorgese ha inviato una lettera di solidarietà all collega francese: “Questo ennesimo sanguinoso episodio – ha scritto Lamorgese – ripropone tragicamente il tema della sicurezza dei nostri Paesi e impone di rinsaldare ulteriormente il nostro comune impegno contro ogni tipo di odio e di violenza”.

Parigi, accoltellamenti vicino a Charlie Hebdo: i fatti

I testimoni finora ascoltati hanno riferito di aver visto soltanto un aggressore colpire con la mannaia due persone, un uomo e una donna dipendenti di un’agenzia di stampa che ha sede nello stesso edificio in cui c’era la redazione di “Charlie”.

Accanto alla fermata della metropolitana di Richard Lenoir è stata ritrovata l’arma utilizzata per l’attentato: si trama di una mannaia da cucina.

Gli abitanti del quartiere della Bastiglia sono stati invitati a non uscire di casa, blindate scuole e uffici pubblici. I bambini e i ragazzi  del quartiere sono rimasti a lungo confinati nelle scuole, mentre i genitori degli studenti sono stati avvisati di non cercare di andare a prendere i figli.

Attacco a Parigi, fermati i due sospetti

In seguito all’attacco, oltre ai due sospettati, sono state fermate altre cinque persone. La magistratura ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico.

Il primo individuo, sospettato dell’attacco all’arma bianca nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo a Parigi, è stato fermato nei pressi della Bastiglia. Il presunto attentatore, secondo quanto si legge sul sito internet di Radio Europe 1, è stato “fermato nella zona vicina a Place de la Bastille con numerose macchie di sangue addosso”. All’inizio, la polizia aveva ipotizzato che l’uomo avesse agito da solo.

Un secondo individuo è stato fermato in seguito dalla polizia sempre nel quartiere della Bastiglia, poco lontano da dove era stato fermato il primo sospetto. Secondo la radio France Info, il secondo uomo è stato fermato all’altezza della stazione della metropolitana “Richard Lenoir”.

Parigi, due feriti sono dipendenti di agenzia stampa

Tra i feriti nell’attentato di oggi a Parigi, due sono dipendenti dell’agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa.

“Una è grave”, ha affermato un giornalista della stessa agenzia di stampa, Paul Moreira, secondo cui tra i due feriti ci sarebbe dunque una donna. “È agghiacciante, non avevamo ricevuto minacce”, ha aggiunto Moreira.

I due addetti alla produzione, secondo quanto riporta Ansa, erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete.

I cronisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer in fuga dopo la strage, i fratelli Kouachi.

Attacco a Parigi, spunta un pacco sospetto

Nella rue Nicolas Appert, il luogo dell’attentato, è stato avvistato anche un pacco sospetto, secondo quanto si apprende dalla polizia. Il pacco è stato esaminato dagli artificieri e l’allerta nel quartiere è stata tolta, secondo quanto annunciato dalla polizia.

L’ex sede di Charlie Hebdo è stato il teatro dell’atroce attentato del 7 gennaio 2015. Dodici persone, quel giorno, vennero uccise sotto i colpi dei fratelli Kouachi.

VIRGILIO NOTIZIE | 25-09-2020 12:44

Parigi, attacco all'ex sede Charlie Hebdo: le immagini Fonte foto: Ansa
Parigi, attacco all'ex sede Charlie Hebdo: le immagini
,,,,,,,