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Lazio, respinto altro attacco hacker: l'indagine dell'antiterrorismo

L'antiterrorismo ha aperto un'indagine sul caso dell'attacco hacker al portale salute della Regione Lazio

Un altro attacco hacker ha colpito nella notte la Regione Lazio a 48 ore dall’offensiva ancora anonima che ha colpito i sistemi informatici dell’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti. Questa notte i sistemi informativi della Regione Lazio hanno subito e respinto l’ennesimo attacco, resta massima l’attenzione e la collaborazione con le autorità competenti per ripristinare la sicurezza” ha comunicato l’Ente in una nota.

Attacco hacker in Lazio, l’indagine dell’antiterrorismo

Sul caso sono intervenuti anche i pm dell’antiterrorismo. In procura a Roma, come riporta Ansa, è arrivata una prima informativa della Postale. Il procuratore Michele Prestipino ha affidato gli accertamenti anche ai magistrati che si occupano dei reati informatici coordinati dal sostituto Angeloantonio Racanelli. Per il momento, nel fascicolo si procede contro ignoti. Contestati vari reati tra cui accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione.

Coinvolti nel procedimento due pool di pm alla luce del fatto che l’attacco, ancora in corso, ha colpito un sistema informatico complesso come quello del Lazio anche dal punto di vista del profilo dei dati sensibili e personalità dello Stato tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi.

Attacco hacker in Lazio, l’audizione del ministro Lamorgese

“Il grave attacco cibernetico al sito della Regione Lazio e, in particolare, l’attività della Polizia postale nell’opera di contrasto dell’attività criminale, le modalità di attacco e i suoi principali obbiettivi” sono stati al centro dell’audizione oggi al Copasir del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Ha detto così, riportato dall’Ansa, il presidente del Comitato Adolfo Urso, spiegando che “il Ministro ha anche illustrato la recrudescenza del fenomeno, che negli ultimi mesi ha colpito sia attività pubbliche che private, rilevando la necessità di agire con urgenza per elevare il livello di sicurezza, la resilienza dei sistemi informatici e l’istruzione degli operatori”.

Attacco hacker in Lazio, le reazioni

Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha rivelato che l’attacco è stato realizzato violando di un dipendente in smart working: “Il rischio zero ho imparato che non esiste, hanno colpito in maniera organizzata, programmata, soprattutto in un momento in cui le modalità di smart working hanno abbassato i livelli di sicurezza per loro natura” ha detto a ‘Italian Tech’.

“Ciò che è accaduto a noi poteva accadere ad altri – ha continuato – Ciò deve portarci rapidamente a creare quegli argini che possano rendere più difficile valicare questo confine, io credo che questo sia un tema importante anche per i dati di natura sanitaria”.

Siamo in guerra, come sotto un bombardamento si contano gli edifici rimasti in piedi e quelli crollati“, ha detto ancora D’Amato.

A Skytg24, l’assessore alla Salute ha dichiarato inoltre che “entro 72 ore verranno ripristinate le funzionalità per le nuove prenotazioni di vaccino, con le medesime modalità di prima. È in corso una trasmigrazione e la deadline è quella delle 72 ore”.

“Le somministrazioni in questi giorni non si sono mai interrotte – ha aggiunto -, secondo le prenotazioni precedenti che erano state prese, per cui non c’è mai stata l’interruzione della campagna vaccinale”.

Una portavoce della Commissione Ue ha spiegato: “Abbiamo visto le notizie sui cyber-attacchi al portale salute e al network sulle vaccinazioni della Regione Lazio. La Commissione europea prende la questione molto sul serio. Ci stiamo sforzando di assicurare uno spazio on-line resiliente e sicuro contro” gli attacchi degli hacker.

VirgilioNotizie | 03-08-2021 21:00

Attacco hacker Lazio, interviene anche antiterrorismo. L'indagine Fonte foto: ANSA
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