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Attacco al sito Inps, gli hacker si difendono. Il web si scatena

Il gruppo Anonymous Italia dichiara: "Avete fatto tutto da soli"

Nel giorno in cui è stata aperta la procedura per la richiesta del bonus partite Iva, prevista dal decreto Cura Italia, il sito dell’Inps è andato in tilt. Ieri infatti diverse persone hanno riscontrato gravi malfunzionamenti e inviato, attraverso i social network, le dovute segnalazioni. Dopo aver fatto il login al sito, infatti, gli utenti riuscivano ad accedere alle domande effettuate da altri e a vedere i relativi dati personali. Successivamente il portale è stato sospeso e reso irraggiungibile. Sull’argomento è intervenuto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico dichiarando: «Abbiamo ricevuto violenti attacchi hacker nei giorni scorsi che sommati ai molti accessi effettuati dagli utenti, circa 300 domande al secondo, hanno fatto crollare il sito».

Sui social network l’hashtag #INPSdown è entrato in tendenza nel giro di poche ore e molte persone si sono riversate sul web per esprimere la propria opinione e attaccare l’Inps con frasi come: «Dopo aver visto il patatrac di #inpsdown, mezza Italia ha capito cosa si intende per ritardo italiano nella digitalizzazione della PA», «Prego per gli stagisti che avranno fatto il sito a 700 euro al mese, con il grosso dei capitali stanziati intascati dal milione di figure di management (inutili) sopra di loro», «Il sito dell’Inps sta subendo da ore un attacco DDoS provocato da innumerevoli dispositivi umani, attivati da un’errata comunicazione che gli ha fatto credere che solo i primi di loro avrebbero avuto i 600€. Quindi tecnicamente l’INPS si è hackerata da sola».

Tra i vari commenti è spuntato anche quello dell’account Anonymous Italia che ha risposto alle parole di Tridico, sulla possibilità di un presunto attacco hacker, precisando: «Caro Inps, vorremmo prenderci il merito di aver buttato giù il vostro sito web, ma la verità è che siete talmente incapaci che avete fatto tutto da soli, togliendoci il divertimento».

Il tweet in questione ha diviso il mondo social. C’è chi si è schierato con gli hacker di Anonymous: «Da quello che ho capito non stati loro a buttare giù il sito Inps ma sono accusati di averlo fatto, c’è una bella differenza. Il sito è caduto da solo», «A me fa ribrezzo un ente come l’Inps che non è in grado di gestire un momento critico come questo e dà la colpa a presunti hacker».

E chi invece li attacca: «Anonymous Italia in questi momenti dove tantissima gente sta morendo e ha bisogno di aiuto un tweet del genere fa ribrezzo e descrive che razza di vigliacchi siete», «Dovete solo vergognarvi. Avete attaccato ospedali ed enti che devono garantire l’assistenza ai malati e alle aziende che sono in ginocchio per la grave situazione! Vergognatevi».

VirgilioNotizie | 02-04-2020 10:54

Inps hacker Fonte foto: Twitter
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