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Assistenti civici, interviene Palazzo Chigi: il chiarimento

Fonti di Palazzo Chigi hanno chiarito i dettagli del discusso progetto degli assistenti civici

A Palazzo Chigi si è tenuta nel pomeriggio una riunione con il presidente del Consiglio Conte e i ministri Lamorgese, Boccia e Catalfo sul discusso progetto degli “assistenti civici“. Come riporta ‘Ansa’, fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato che che “i Ministri interessati al progetto proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati a espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato”.

L’iniziativa della sorveglianza volontaria, hanno riferito ancora da Palazzo Chigi, “si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri”.

Ancora da Palazzo Chigi: “Questi soggetti volontari non saranno ‘incaricati di pubblico servizio’ e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia”.

Assistenti civici, Fsp Polizia: “Una buffonata”

Prima dell’intervento di Palazzo Chigi sulla questione “assistenti civici”, Valter Mazzetti, segretario generale dell’Fsp Polizia di Stato, aveva criticato il progetto.

Queste le sue parole: “Troviamo questa iniziativa di ‘arruolare’ un esercito di assistenti civici un’iniziativa assolutamente pericolosa e incauta, nonché molto poco seria sul piano tecnico operativo. La definiamo senza timore una buffonata sul piano della sicurezza, che creerà rischi e che graverà, intralciandolo spesso, sul lavoro delle forze dell’ordine. La sicurezza è una cosa seria, e quando si azzardano provvedimenti in questa materia è indispensabile il confronto con i professionisti che fanno questo per lavoro”.

Mazzetta ha anche detto: “Si tratta di persone totalmente sprovviste di qualsivoglia conoscenza in tema di controllo sul rispetto di norme, che oltre tutto non hanno idea di come e quando intervenire su questioni così delicate in tema di sicurezza e non sanno come operare in pubblico. Già prevediamo liti, risse e Dio solo sa quali scontri fra controllori e controllati, per non parlare del fatto che si scateneranno centinaia di migliaia di chiamate alle Forze dell’ordine per i più disparati motivi”.

 

VirgilioNotizie | 25-05-2020 21:52

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