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Aspirapolvere ciclonici: i pro e i contro

Dopo oltre trent’anni dalla sua prima introduzione, oggi possiamo dire che la tecnologia ciclonica sia quella che si è rivelata più efficace per creare gli aspirapolvere migliori, che consumano meno energia e sono più comodi da usare.

La comodità è ciò che l’utente vede immediatamente: non c’è sacchetto, la polvere va a finire in una apposita cassetta dove viene separato dall’aria e poi depositato. Quel che l’utente non vede, invece, è che con questo tipo di aspirazione vengono separati e raccolti anche acari, batteri e varie sostanze nocive che con gli altri tipi di aspirapolvere non vengono separati dall’aria e, quindi, tornano in circolo nelle nostre stanze nonostante la pulizia effettuata. Ma come funziona esattamente questa tecnologia? Basta chiederlo a chi l’ha applicata per la prima volta ad un aspirapolvere: Dyson.

Aspirapolvere ciclonico: come funziona

Per capire come funziona un aspirapolvere ciclonico basta guardare all’ultimo ritrovato di Dyson: l’aspirapolvere ciclonico senza fili a batteria Dyson v11. Si tratta di un aspirapolvere “multiciclonico“, che ha cioè un motore in grado di creare più vortici ciclonici paralleli per aspirare ancora più aria e, quindi, più polvere.

Grazie alla spinta dell’aria la polvere viene aspirata e portata verso la cassetta. Qui la polvere e le impurità vengono separate, tramite un’elica, dall’aria aspirata e vanno a depositarsi sul fondo. L’aria “ripulita“, invece, viene espulsa e torna nella stanza.

Aspirapolvere ciclonico: i pro

Il vantaggio di un aspirapolvere ciclonico come quelli prodotti da Dyson è principalmente nella quantità di polvere che riesce ad aspirare. Il v11, ad esempio, grazie ad un motore elettrico che raggiunge i 125 mila giri al minuto, riesce a catturare fino al 99,97% delle particelle micro (fino alla grandezza di 0,3 micron) e macroscopiche presenti sulla superficie sul quale viene passato.

Nella pratica di tutti i giorni questo vuol dire che ci vuole meno tempo per fare le pulizie domestiche, perché una sola passata di aspirapolvere è più che sufficiente.

Altro vantaggio, poi, è l’assenza del sacchetto: svuotare l’aspirapolvere è più comodo e non capiterà mai che non possiamo usare l’elettrodomestico perché abbiamo finito i sacchetti e non ce ne siamo accorti.

Infine, negli ultimi modelli di Dyson c’è anche una particolare attenzione all’efficienza energetica. Il risultato è la possibilità di usare l’apparecchio a batteria fino a 120 minuti consecutivi.

Questo risultato viene raggiunto anche grazie ad altre tecnologie usate, come quella che adatta la potenza di aspirazione alla superficie su cui stiamo usando l’aspirapolvere. Il display LCD presente vicino l’impugnatura dell’aspirapolvere, poi, ci offre in tempo reale informazioni su quanta potenza stiamo usando e quale modalità di aspirazione è al momento attiva. In questo modo possiamo regolare l’uso del dispositivo e far durare la batteria ancora di più.

Aspirapolvere ciclonico: i contro

L’unico vero “contro” di un aspirapolvere ciclonico rispetto ad uno tradizionale è il costo d’acquisto, che è mediamente superiore. In realtà è un falso problema, perché alla lunga il risparmio sui sacchetti va a compensare il prezzo iniziale maggiore.

Chi è interessato alla tecnologia ciclonica farebbe bene a sfruttare le offerte Black Friday sugli aspirapolvere Dyson: durante il tradizionale (ormai anche in Italia) periodo di sconti di fine novembre è possibile acquistare un aspirapolvere senza filo Dyson a prezzo scontato e migliaia di altri elettrodomestici e dispositivi tecnologici risparmiando parecchio.

VIRGILIO NOTIZIE | 20-10-2020 09:16

Vacuuming carpet
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