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Arrivati i 18 pescatori sequestrati in Libia: il ritorno a casa

I 18 pescatori sequestrati per 108 giorni e liberati giovedì scorso, sono sbarcati nel porto di Mazara del Vallo dopo quasi 60 ore di navigazione

I 18 pescatori sequestrati in Libia per 108 giorni di prigionia sono tornati a casa. Annunciati dalla sirena di una motovedetta sono entrati nel boccaporto del Porto Nuovo di Mazara del Vallo i pescherecci Medinea e Antartide, con a bordo i marinai rapiti in Libia e rilasciati lo scorso giovedì. Tra loro otto italiani.

Salpati da Bengasi intorno all’una di notte di venerdì, le due imbarcazioni hanno navigato con la scorta della marina per poco meno di 60 ore. Ad accoglierli sulla banchina ci sono i familiari e le autorità. Dopo la visita, che sarà effettuata a bordo da un medico, i marinai saranno sottoposti a un doppio tampone nei gazebo allestiti al porto.

La liberazione è avvenuta giovedì dopo l’intervento del ministro degli Esteri Luigi di Maio e il presidente del consiglio Giuseppe Conte che sono volati direttamente a Bengasi per porre fine alla prigionia dei marinai.

Poco prima di arrivare su Facebook hanno espresso la loro felicità postando tante immagini come quelle della cena offerta ieri dalla Marina militare e dalla nave “Carlo Margottini” con un biglietto “Bentornati a casa”.

“Ci dicano se possiamo continuare a lavorare o se dobbiamo tirare i remi in barca” ha detto il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, in attesa dell’arrivo dei pescatori.

Nel suo appello Quinci chiede all’Unione Europea di risolvere questione dei confini marittimi della Libia. A Mazara, spiega”la pesca garantisce 600 posti di lavoro e altre migliaia nell’indotto. L’Ue si faccia protagonista di una svolta che ridisegni le politiche economiche del Mediterraneo”

VirgilioNotizie | 20-12-2020 10:19

Sono liberi i 18 pescatori sequestrati in Libia Fonte foto: ANSA
Sono liberi i 18 pescatori sequestrati in Libia
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