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Arriva il nuovo piano sulla pandemia dopo il Covid, la posizione sui casi di polmoniti tra i bambini in Cina

Il nuovo piano sulla pandemia dopo il Covid-19 è quasi pronto e intanto l'Italia monitora il recente boom di polmoniti tra i bambini in Cina

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Nei prossimi giorni potrebbe essere reso disponibile in Italia il nuovo piano sulla pandemia dopo il Covid-19 per il prossimo triennio. Intanto, anche nel nostro Paese si monitora quanto sta avvenendo in Cina, col recente boom di polmoniti tra i bambini.

Il nuovo piano sulla pandemia dopo il Covid in Italia

Il precedente piano pandemico in Italia, valido per il triennio 2021-2023, era stato approvato nel mese di gennaio del 2021. Il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, intervenendo all’evento ‘InnovaCtion. Ricerca, innovazione e cambiamento per la salute del futuro’, ha dichiarato:

“Il nuovo piano pandemico è alle battute finali. È quasi pronto per essere inviato al ministro e poi verrà inviato alla conferenza Stato-Regioni”.

Francesco VaiaFonte foto: ANSA

Francesco Vaia.

Boom di polmoniti in Cina: la posizione dell’Italia

Francesco Vaia ha anche parlato del recente boom di polmoniti in Cina, assicurando che l’aumento dei casi registrato in Asia non rappresenta un motivo di preoccupazione. Il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute ha riferito, inoltre, che il monitoraggio della situazione continua.

Vaia ha spiegato: “In un mondo globalizzato in cui quello che succede dall’altra parte del mondo ci deve riguardare è giusto che ci poniamo attenzione. L’Oms, però, ha detto a tutti gli Stati membri che non c’è al momento alcun motivo per mettere in campo azioni di emergenza. Quindi, noi stiamo monitorando ma, allo stato, non è un fenomeno che ci preoccupa“.

La situazione Covid in Italia

Allo stato attuale, l’andamento dei contagi da SarsCov2 in Italia rimane sotto controllo. Francesco Vaia ha precisato: “Dobbiamo stare attenti, ma non ci dobbiamo preoccupare. La scorsa settimana c’è stato un aumento del tasso di ospedalizzazione passato da 6,7% a 7,6% per il regime ordinario e dall’1,4% all’1,5% in terapia intensiva. Dati non allarmanti e in qualche modo attesi”.

In Italia è confermata la co-circolazione di diversi ceppi virali riconducibili a XBB e, in particolar modo, alla variante d’interesse EG.5, ribattezzata Eris. La prevalenza di quest’ultima risulta in leggero aumento (prevalenza nazionale stimata al 52,1% contro il 51% della precedente indagine).

EG.5, come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità, “rappresenta circa la metà dei sequenziamenti disponibili su scala globale”. L’Iss ha precisato, inoltre, che “in relazione alle evidenze scientifiche a oggi disponibili, non sono stati segnalati cambiamenti nella gravità della malattia a essa associata”.

Polmoniti in Cina Fonte foto: ANSA
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