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Arriva Caronte, allerta caldo in Italia: dal cibo alle bevande, i consigli dell'esperto per patirlo meno

D'estate, con le temperature molto alte, meglio evitare alcolici o bevande troppo zuccherate. Limitare i piatti “pesanti”, ma niente divieti assoluti

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La morsa del caldo non dà tregua e gli effetti si fanno sentire non solo sull’ambiente, con una crescente siccità, ma anche sull’uomo, con un maggior aumento dei rischi legati agli effetti delle temperature elevate. Ma l’alimentazione può giocare un ruolo molto importante: scegliendo cosa mangiare e cosa bere, infatti, si possono ridurre il senso di fiacchezza dovuto al calore. Il ministero della Salute ha messo a punto una sorta di vademecum con alcuni consigli che Roberto Monaco, segretario della Federazione nazionale Ordine dei medici di Medicina Generale, ha commentato a Virgilio Notizie.

Quanto e cosa bere per alleviare il senso di caldo tipico dell’estate

Come si legge sul ministero della Salute, uno dei primi consigli è di “bere almeno due litri (otto bicchieri) di acqua al giorno. In estate si perdono minerali con l’aumento della sudorazione e della traspirazione. Per gli anziani è particolarmente importante bere, indipendentemente dallo stimolo della sete. I bambini devono bere di più. Moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti. Limitare il consumo di bevande moderatamente alcoliche come vino e birra. Evitare le bevande ad alto contenuto di alcol”, spiega Monaco.

E ancora: “Sicuramente l’acqua rappresenta la bevanda migliore, non solo in estate. È quella più sicura e salutare per tutti. Quella naturale sarebbe preferibile perché dà meno fastidio se si hanno problemi gastrici, come un’ernia iatale o un’ulcera. L’importante, comunque, è bere liquidi in abbondanza, evitando gli alcolici che aumentano la sensazione di caldo.

“Se poi si fa attività fisica o si suda molto – aggiunge l’esperto – è possibile integrarli con bevande che contengano una giusta dose di potassio, ma è sempre bene consultare il proprio medico in modo da evitare controindicazioni in casi particolari”.

L’importanza della regolarità dei pasti: ogni quanto mangiare e perché

Se i liquidi sono importanti, lo sono altrettanto i cibi. “Rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti, soprattutto la prima colazione, che deve essere privilegiata rispetto agli altri pasti. La prima colazione è il pasto più importante della giornata, arriva dopo il periodo di digiuno più lungo nell’arco delle 24 ore e fornisce il ‘carburante’ per tutta la giornata. Non consumare un’adeguata prima colazione, inoltre, predispone a una maggiore assunzione di calorie nelle ore successive” ricorda il Ministero.

“Rispettare gli orari consueti è molto importante per mantenere un corretto apporto energetico nell’arco della giornata: il nostro organismo è come un orologio che va stimolato nell’orario giusto, quando è il momento di ‘caricare le lancette’. Consumare pasti frequenti e più leggeri sarebbe preferibile” chiarisce Monaco.

colazione estateFonte foto: 123RF

Cosa (e quanto) è meglio mangiare in estate

In estate sarebbe sempre consigliabile aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione, pari ad almeno 400 grammi secondo le indicazioni giornaliere dell’Organizzazione mondiale della Sanità. È particolarmente indicato anche lo yogurt, meglio se senza zucchero, magari come spuntino, così come la frutta secca in quanto ricca di grassi ‘buoni’, minerali e fibre, pur senza esagerare perché più calorica.

Frutta e verdura sono indispensabili, insieme al consiglio di evitare sempre pranzi eccessivamente abbondanti. Sarebbero anche da evitare cene abbondanti se si salta il pranzo, perché durante la notte la digestione è più lenta. La scelta dei cibi dovrebbe seguire la stagionalità. Ad esempio, i pomodori o i ravanelli, come altri cibi di colore rosso, sono ricchi di polifenoli e sono alla base della piramide alimentare della Dieta Mediterranea” spiega l’esperto.

Cosa evitare in estate per non aumentare il senso di caldo e spossatezza

Sta per arrivare Caronte, quindi “moderare il consumo di piatti elaborati e ricchi di grassi” è una delle indicazioni del ministero della Salute. Il motivo sta nel fatto che con il caldo l’organismo consuma meno energia, dunque andrebbe moderato l’apporto calorico.

“Sicuramente verrebbe da pensare di bandire alcuni piatti particolarmente pesanti, come le fritture. Andrebbero quantomeno ridotte, ma penso che la regola principale sia la moderazione: un fritto misto di pesce ogni tanto in estate può andar bene. Ripeto: ci vuole un po’ di buon senso”, aggiunge Monaco.

I pranzi “alternativi” e gli spuntini: gelato, frullato o snack

A proposito di pranzi leggeri e spuntini, Monaco ricorda: “Il gelato è un pasto completo e può andare molto bene se, per esempio, si fa una pausa pranzo veloce lasciando l’ufficio. È ricco di sostanze nutritive, compreso un po’ di zucchero, che non è controindicato a meno che non si abbiano problemi di diabete o obesità: aiuta anche il cervello”.

caldo Fonte foto: 123RF
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