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Arrestato boss Marco Raduano, latitante dopo l'evasione dal carcere di Nuoro: si era calato con delle lenzuola

È stato arrestato in Corsica il 40enne boss della mafia garganica Marco Raduano, che era evaso dal carcere di Nuoro il 24 febbraio dello scorso anno

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È durata poco meno di un anno la latitanza di Marco Raduano, 40enne boss della mafia garganica evaso grazie a delle lenzuola annodate dal carcere di Nuoro il 24 febbraio del 2023. Il latitante, nella lista dei primi 10 ricercati italiani più pericolosi stilata dall’Europol, è stato arrestato in Corsica dal Ros dei Carabinieri.

L’arresto del boss Marco Raduano

Il 24 febbraio 2023, Marco Rapuano, detenuto con regime di massima sicurezza nel carcere di Nuoro (Sardegna) come capo del clan mafioso della “Società Foggiana” (vecchia Sacra Corona Unita), riuscì a evadere calandosi dal muro di cinta del penitenziario con delle lenzuola annodate.

Da allora Rapuano, il cui clan è considerato ancora operativo nell’area del Gargano, in provincia di Foggia, era stato inserito nella lista dei primi 10 ricercati italiani più pericolosi stilata dall’Europol, divenendo di fatto un ricercato internazionale.

Arrestato boss Marco Raduano, latitante dopo l’evasione dal carcere di Nuoro: si era calato con delle lenzuolaFonte foto: Arma dei Carabinieri
Una foto dell’arresto di Marco Raduano, il boss della mafia garganica evaso poco meno di un anno fa dal carcere di Nuoro

La sua latitanza è durata però meno di un anno: il boss è difatti stato arrestato in Corsica, dove è stato raggiunto dal Ros dei Carabinieri.

La condanna di Marco Raduano

Raduano era detenuto nell’istituto penitenziario di massima sicurezza “Badu ‘e Carros” di Nuoro, in Sardegna, in regime di alta sicurezza. Era stato condannato a 24 anni di reclusione per essere a capo di un’organizzazione criminale di stampo mafioso, per traffico di droga, detenzione illegale di armi e altri reati.

Il boss, nato il 14 settembre 1943, aveva presentato ricorso, ma poche settimane prima dell’evasione gli era stata notificata una nuova condanna, diventata definitiva a 19 anni di reclusione, più tre anni di libertà vigilata.

La condanna è legata alla maxi operazione antimafia “Neve di Marzo”, effettuata dalla Dda di Bari nell’ottobre 2019 nei confronti del clan del boss. In quell’occasione era stata sgominata una banda strutturata come un’associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, aggravato dal metodo mafioso.

Il profilo del boss della “Società Foggiana”

Come riportato nella nota dell’Europol, Raduano era a capo dell’organizzazione criminale operante nell’area del Gargano di Vieste, federata ad altri clan di Manfredonia. Ricopriva i ruoli di promotore e organizzatore, e avrebbe organizzato omicidi, traffico di droga e gestione del racket estorsivo.

Negli ambienti della criminalità foggiana era conosciuto con i soprannomi di “Pallone” o “Woolrich”. La sua evasione, compiuta con il più classico e cinematografico escamotage, quello delle lenzuola arrotolate, era stata immortalata dalle videocamere di sorveglianza del penitenziario.

Il video della fuga di Raduano aveva fatto il giro del web, mettendo in imbarazzo il sistema carcerario italiano. Dopo meno di un anno però, la sua fuga è terminata.

L’arresto del latitante Gianluigi Troiano

Con un comunicato stampa, i Carabinieri del Ros hanno fatto sapere che oltre all’arresto di Raduano, avvenuto col supporto in fase esecutiva della Gendarmeria Francese e della Unidad Central Operativa della Guardia Civil Spagnola, è stato arrestato anche un secondo latitante, Gianluigi Troiano.

Troiano, che faceva parte del clan Raduano, proprio come il boss era stato condannato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’attività dell’associazione operante da almeno un decennio nel comprensorio di Vieste.

Troiano era evaso dagli arresti domiciliari che scontava a Campomarino (Campobasso) nel settembre 2021. Da quel momento aveva fatto perdere le proprie tracce, ed “è stato rintracciato a Otura, piccolo centro nei pressi di Granada in Spagna e ora dovrà scontare la pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione“.

evasione-raduano2 Fonte foto: ANSA

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