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Arrestati sei agenti della penitenziaria, Salvini fa polemica

L'indagine ha portato all'arresto di sei agenti della polizia penitenziaria, ora ai domiciliari. La replica polemica di Matteo Salvini

È scattata da una segnalazione del Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino l’indagine che ha portato all’arresto di sei agenti della polizia penitenziaria, ora ai domiciliari, in servizio presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Come riporta l’Ansa, l’accusa è di violenze sui detenuti nel carcere.

Il provvedimento riguarda “plurimi e gravi episodi di violenza” – spiega una nota della Procura – commessi tra l’aprile 2017 e il novembre 2018.

L’ordinanza del gip del tribunale di Torino è stata eseguita dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. L’indagine riguarda altri soggetti indagati a piede libero ed è ancora in corso.

Gli inquirenti intendono accertare “eventuali responsabilità penali di altri soggetti” e “se ci siano stati altri episodi analoghi, oltre a quelli finora denunciati”.

L’applicazione delle misure cautelari, precisa ancora la procura, si è resa necessaria per evitare, in questa delicata fase, il pericolo di inquinamento probatorio.

Agenti arrestati, la polemica di Salvini

Intervenuto da Terni, dove prosegue il proprio tour in vista delle elezioni regionali, Matteo Salvini ha commentato così l’arresto dei sei agenti: “Uno Stato civile punisce gli errori, se uno sbaglia in divisa sbaglia come tutti gli altri. Però che la parola di un detenuto valga gli arresti di un poliziotto a me fa girare le palle terribilmente. Quindi la mia massima solidarietà a quei sei padri di famiglia”.

“Non so se è scattata qualche epidemia in qualche tribunale perché o si stanno scoprendo come pericolosi torturatori donne e uomini in divisa oppure c’è qualcuno che si fida degli spacciatori e non dei poliziotti” ha poi continuato Salvini. Il leader della Lega, secondo quanto riportato da Ansa, ha poi attaccato: “Nel caso di Torino non c’è un referto medico, non c’è una denuncia, c’è la parola di qualche ex detenuto contro quella di sei poliziotti”.

Salvini ha poi concluso: “Sono stato a San Gimignano, dove c’è un altro fascicolo aperto, e ho incontrato questi pericolosi torturatori padri di famiglia. Mi viene rabbia a pensare che sono a casa senza stipendio”.

VirgilioNotizie | 17-10-2019 12:40

salvini Fonte foto: Ansa
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