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Terremoto a L'Aquila: altre scosse nella notte, scuole chiuse

Il sisma è stato avvertito anche a Roma e nel Lazio, oltre che a Chieti e Napoli

Nuove scosse nella notte in provincia de L’Aquila, dove la terra ha iniziato a tremare con un terremoto di magnitudo 4.4 alle 18.35 di giovedì 7 novembre. Altri eventi sismici si sono registrati successivamente. I più rilevanti quelli delle 22.39, di magnitudo 2.6, e delle 00.19, di magnitudo 3.5.

L’epicentro dello sciame sismisco avvertito nel capoluogo dell’Abruzzo è stato individuato a pochi chilometri a sud est di Balsorano a una profondità di 14 chilometri. Altri comuni vicini all’epicentro sono Sora e Pescosolido. In via precauzionale, le scuole di Balsorano e di alcuni comuni limitrofoni rimarranno chiuse nelle giornate dell’8 e del 9 novembre.

Terremoto a L’Aquila, paura tra la popolazione

Subito dopo il primo sisma, come riporta Ansa, la popolazione ad Avezzano e in alcuni paesi della Marsica si è riversata in strada in preda alla paura. La scossa è stata avvertita distintamente anche a L’Aquila capoluogo, dove alcuni dipendenti della Regione Abruzzo, in servizio nella sede in via Salaria antica est, hanno lasciato ordinatamente il palazzo e sono scesi in strada, e a Sulmona. Da una prima verifica avviata dalla Protezione Civile con le sale operative regionali non ci sarebbero danni segnalati.

Sono decine le chiamate arrivate in pochi minuti al Numero unico di emergenza 112 dopo che la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche in diverse zone della città di Roma, soprattutto dal quadrante est. Paura anche a Rieti, Chieti e nel Frusinate, la scossa è stata avvertita distintamente anche al centro di Napoli, in particolare ai piani alti degli edifici e nella zona del lungomare. Nessuna richiesta di intervento, ma solo richieste di informazioni, per ora, da parte di cittadini delle province di Frosinone e L’Aquila, ai vigili del fuoco.

Scossa a L’Aquila, la nota della Protezione Civile

La Protezione Civile, in una nota diramata sul proprio sito, ha confermato che non sono stati registrati danni a cose o persone dopo il sisma. “A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le province di Frosinone e L’Aquila alle ore 18.35, con magnitudo ML 4.4, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile” si legge nella nota.

“Dalle verifiche effettuate, l’evento – con epicentro localizzato tra i comuni di Balsorano in provincia dell’Aquila, Pescosolido e Sora in provincia di Frosinone risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati registrati danni a persone o cose”.

Operatività h24 in Abruzzo

La Protezione Civile della Regione Abruzzo ha attivato l’operatività h24 della sala operativa dell’Aquila con lo stato di allerta. Secondo quanto riportato da Ansa tre squadre di volontari di Protezione Civile sono state inviate a supporto del sindaco di Balsorano che ha immediatamente rafforzato il Coc.

Tante segnalazioni sono giunte a Prefettura, Carabinieri, sindaci e Vigili del fuoco, ma non sono stati segnalati danni. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione.

Antonella Buffone, sindaco di Balsorano, ha annunciato: “Non ci sono danni a persone e cose. Abbiamo già un piano di emergenza pronto. Le scuole saranno chiuse anche domani. L’ordinanza di chiusura delle scuole è stata firmata stamane a seguito dello sciame sismico della scorsa notte che è proseguito durante il giorno”.

Scossa di terremoto, le parole del sismologo

È una sequenza sismica diversa da quella dell’Italia centrale ad avere attivato il terremoto avvenuto al confine tra Abruzzo e Lazio. Sentito dall’Ansa Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha dichiarato: “Si tratta di un altro sistema di faglie. Si tratta comunque di un’area ad alta pericolosità sismica”.

Il sismologo ha poi proseguito: “Nelle ultime ore si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

Secondo quanto riportato dall’Ingv nelle ore precedenti l’evento sono avvenuti circa 30 piccoli terremoti, tutti di magnitudo inferiore a 3. Nell’ora successiva al terremoto delle 18:35 sono state registrate circa 15 repliche di piccola magnitudo.

In questa stessa area è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici sono avvenuti nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349.

VIRGILIO NOTIZIE | 08-11-2019 06:55

terremoto-laquila Fonte foto: Ansa
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