,,

Sono oltre 40 mila i morti per il coronavirus in Europa

In Spagna si va verso una proroga del lockdown al 26 aprile. Nuovo balzo di 689 morti in più in 24 ore per coronavirus negli ospedali del Regno Unito.

Sono oltre 40 mila i morti per il coronavirus in Europa. E’ quanto emerge da un calcolo dell’agenzia Afp. La nuova pandemia di coronavirus ha ucciso oltre 40.000 persone in Europa, di cui più di tre quarti in Italia, Spagna e Francia, secondo il conteggio della Afp. Con un totale di 40.768 morti (per 574.525 casi), l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19. Con 14.681 e 10.935 morti rispettivamente, l’Italia e la Spagna sono i paesi più colpiti al mondo. La Francia ha registrato 5.387 morti.

Nuovo balzo di 689 morti in più in 24 ore per coronavirus negli ospedali del Regno Unito. Ieri erano stati 563. I decessi totali registrati salgono a 3.605, mentre i contagi passano da 33.718 a 38.168, con un record di 4.450 casi censiti in più in un giorno. In Spagna è sempre più probabile una proroga del lockdown, come misura per contrastare i contagi, di altri 15 giorni, cioè fino al prossimo 26 aprile prossimo. 

Record nello Stato di New York, 526 morti in 24 ore – Nelle ultime 24 ore nello Stato di New York sono morte 526 persone per coronavirus, l’aumento giornaliero finora più alto: lo ha riferito nel suo briefing quotidiano il governatore Andrew Cuomo. In totale ora ci sono 102.863 casi positivi, con quasi 3000 decessi e oltre 14 mila pazienti ricoverati.

In Tunisia ‘robocop’ per controllo coprifuoco – Il ministero degli Interni della Tunisia ha schierato un robot di polizia per pattugliare le strade della capitale e imporre un blocco per combattere la diffusione del coronavirus. Conosciuto come PGuard, il ‘robocop’ è gestito in remoto e dotato di termocamere ad infrarossi e termiche, oltre ad un sistema di allarme sonoro e luminoso. Nelle immagini e in una colonna sonora pubblicata sul sito Web del ministero degli interni, PGuard chiama i sospetti violatori del blocco: “Che cosa stai facendo? Mostrami il tuo ID. Non sai che c’è un blocco?”. In Tunisia è stato imposto il coprifuoco notturno dal 17 marzo e le autorità hanno imposto ordini di blocco più severi dal 22 marzo. Dal 2 marzo sono 14 le persone morte di coronavirus nel Paese, dove sono 455 i casi confermati di Covid-19.

Bufera per le parole del prefetto di Parigi sul coronavirus  – Bufera contro il prefetto di Parigi. In mattinata Didier Lallement aveva affermato che le persone sono in rianimazione perché non hanno rispettato le misure di confinamento decretate dal 17 marzo scorso per combattere il coronavirus. “Non c’è bisogno di essere sanzionati per capire che coloro che oggi sono ricoverati, quelli che troviamo in rianimazione, sono quelli che all’inizio del confinamento non l’hanno rispettato”, aveva detto ai microfoni di BFM-TV. Parole che nella Francia in stato d’emergenza dinanzi alla tragedia del Covid-19, che in questi giorni sta raggiungendo il massimo livello di contagio nella regione di Parigi, hanno suscitato polemiche e reazioni indignate. Tanto che poche ore dopo, nel pomeriggio, Lallement ha fatto marcia indietro presentando le scuse: “Ciò che conta, nel periodo difficile che attraversiamo, è l’unità nazionale. Per questo mi rammarico di aver detto quelle parole, capisco le reazioni che hanno suscitato e presento le mie scuse a chiunque io abbia potuto offendere”.

Svezia, 6.000 casi, ministro difende strategia  – Aumentano i casi e i morti di coronavirus in Svezia ma il governo non intende cambiare la sua strategia del “buon senso” contro la pandemia ovvero nessun lockdown per la popolazione che può ancora frequentare bar, ristoranti e locali notturni. “Non stiamo facendo finta di nulla, chiediamo alla popolazione di essere responsabile e di seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie”, ha detto la ministra della Salute, Lena Hallegren, incontrando la stampa straniera. Su una popolazione di 10,3 milioni di persone i casi di Covid-19 sono al momento 6.078 e le vittime 333, secondo i dati della Johns Hopkins University, un tasso di mortalità decisamente più alto rispetto ai Paesi vicini della Svezia che hanno adottato misure più rigide. Secondo un sondaggio pubblicato all’inizio della settimana dall’Istituto Novus, il 44% degli svedesi ha fiducia nel governo del premier social democratico Stefan Lofven. In aumento rispetto al 26% di febbraio. 

Brasile, prima morte ufficiale risale a gennaio – Il ministero della Sanità brasiliano ha rivelato che la prima morte causata dal nuovo coronavirus in Brasile è avvenuta il 23 gennaio, più di un mese prima di quello che, lo scorso 26 febbraio, era stato confermato come il primo caso ufficiale della malattia nel Paese. Inizialmente, si pensava che il primo paziente positivo al Covid-19 fosse un uomo di 61 anni che vive a San Paolo e che era rientrato dall’Italia. A partire da ora, però, il primo caso ufficiale di coronavirus in Brasile viene fatto risalire a una donna di 75 anni che abitava nello Stato di Minas Gerais. A differenza dell’imprenditore di San Paolo, che sarebbe riuscito a guarire senza farsi ricoverare, l’anziana in questione è stata ospedalizzata ed è morta per la malattia. Secondo il governo di Jair Bolsonaro, la scoperta è avvenuta grazie ad una “indagine retrospettiva” su persone ricoverate in ospedale con grave sindrome respiratoria acuta. Il ministero della Sanità fino a ieri ha registrato 299 decessi in Brasile per effetto del coronavirus. Sempre secondo i dati diffusi, il Paese ha registrato 7.910 casi confermati.

ANSA | 03-04-2020 19:22

533f8d2433d2bbecebc4b6dbeb153018.jpg Fonte foto: ANSA
,,,,,,,