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Muezzin accoltellato in una moschea a Londra

Arrestato l'aggressore. Il ferito non rischia la vita

Il muezzin, incaricato di guidare la preghiera del giovedì sera nella moschea di Regent’s Park, è stato accoltellato oggi a Londra. Lo riporta Sky News, lasciando intendere che possa essersi trattato di un attacco “mirato” anti-islamico. L’uomo, che ha una settantina d’anni, ha riportato una ferita superficiale, secondo le prime informazioni, e la sua vita non è in pericolo. Ma la scena è stata ugualmente impressionante, con molto sangue schizzato nella moschea, affollata di fedeli.

L’autore dell’attacco è stato poi arrestato dalla polizia per tentato omicidio.

Prudenza sul movente dell’attacco nella moschea londinese di Regent’s Park nelle prime reazioni della comunità musulmana britannica, i cui rappresentanti denunciano tuttavia in questi minuti il moltiplicarsi di episodi di islamofobia e aggressione vera e propria contro i fedeli di Allah. E lamentano un’attenzione insufficiente del governo. “La comunità si sente presa di mira da tempo”, ha detto alla Bbc Miqdaad Versi, del British Muslim Council, ricordando il precedente dell’attentato terroristico anti-islamico compiuto da un estremista bianco nel 2017 di fronte alla moschea di Finsbury Park, sempre a Londra, e sottolineando come il governo Tory e le forze di polizia abbiano preso provvedimenti, ma non ancora sufficienti, per proteggere i luoghi di culto musulmani. Servono misure come quelle adottate a tutela “di sinagoghe e scuole”, ha aggiunto. Versi ha comunque invocato calma e autocontrollo, notando come l’episodio di oggi vada ancora chiarito e appaia in ogni caso “circoscritto”.

“Non dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere, né smettere d’andare in moschea”, ha auspicato.

Immediata condanna di Boris Johnson dell’aggressione. “Sono profondamente rattristato dell’attacco alla London Central Mosque. E’ davvero orribile che sia accaduto, specie in un luogo di preghiera; il mio pensiero con la vittima e con tutte le persone colpite”, ha twittato il premier Tory, criticato in passato per aver usato espressioni che secondo alcuni strizzavano l’occhio ad atteggiamenti di islamofobia.

I detective chiamati a investigare sull’accoltellamento del muezzin della moschea londinese di Regent’s Park, avvenuto all’inizio della preghiera islamica del giovedì pomeriggio, non ritengono al momento che l’episodio “sia legato al terrorismo”. Lo riferisce Scotland Yard sul suo profilo Twitter, sulla base degli iniziali accertamenti d’indagine. 
   

ANSA | 20-02-2020 19:13

ce1eb8704fea52de4a33aaffd27aeedf.jpg Fonte foto: AFP
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