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Il Pnrr e il terzo settore, l'evento di Intesa Sanpaolo

La tappa di Roma di 'Noi Ripartiamo'

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e gli spazi di crescita e il rafforzamento del terzo settore, nonché la necessità di ‘co-progettare’ e ‘co-programmare’. Questa l’anima della tappa di Roma di ‘Noi Ripartiamo’, l’evento organizzato da Intesa Sanpaolo – previsto oggi in diretta streaming a partire dalle 15.00 – per parlare di digitalizzazione, messa in sicurezza dei dati, e creazione di nuovi ricavi.
    All’appuntamento – moderato da Flaviano Zandonai – parteciperanno Marco Morganti, responsabile direzione Impact Intesa Sanpaolo, Mario Rasetti, presidente della Fondazione Innovazione e sviluppo impreditoriale, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo settore, Valeria Della Rosa (ThoughtWorks), Martino Maurizio Pimpinella (Italian Digital Hub), Sabrina Marcuzzo (Direttore Commerciale Impact), Guido Cisternino (Responsabile Marketing Finanziamenti Impact e Terzo Settore), Luca Calvetti (Hypermynds), Edoardo Alesse (Fondazione Santa Lucia), Pietro Cum (Associazione Centro Elis), Cirino Groccia (Legambiente), Livio Gualerzi (Conferenza Episcopale Italiana). Infine, il colloquio ‘I prossimi passi insieme’ tra il direttore dell’ANSA Luigi Contu e Morganti. 

L’evento online si potrà seguire sulla piattaforma Webex.  Per la registrazione all’evento online, questo è il link: https://bit.ly/365yBoN

 “Il Terzo settore ha subito un colpo molto forte dalla crisi, ma è anche stato una forza su cui il Paese ha potuto contare per la ripartenza; occorre anche reinventarsi e innovare. Ora l’obiettivo è guardare al futuro, a quelle che saranno le linee guida dello sviluppo, del ritorno alla normalità e a una crescita diversa. Per poterlo fare il credito è importante per incoraggiare e indirizzare il non profit a migliorare la propria sostenibilità”. Così Marco Morganti, responsabile della direzione Impact di Intesa Sanpaolo, parla del tema al centro del road show ‘Noi Ripartiamo’, organizzato da Prossima (la struttura di Intesa Sanpaolo dedicata all’economia ‘sociale’). “La Banca, le realtà non profit, gli esperti e le personalità istituzionali impegnati a progettare la nuova agenda del non profit italiano – osserva Morganti – accompagnano il Terzo settore a essere protagonista del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e alla ripresa del Paese”.

“Il Pnrr è la parola d’ordine. Nella fase della pandemia le banche ci sono state, in particolare la nostra per fornire supporto e dare aiuto a chi ne ha avuto bisogno. Nelle fase emergenziali bisogna aiutare tutti. Non è possibile discriminare. Con il Pnrr invece bisogna scegliere le politiche di sviluppo” guardando alle politiche sociali e in particolare all’importanza del Terzo settore, afferma  Morganti. 

“Nel Pnrr, dove sono contenuti gli elementi – osserva Morganti – c’è una cosa che colpisce l’attenzione: il grande peso che è stato dato al terzo settore. Ma l’attenzione dei decisori mi pare sia abbastanza concentrata questa volta. Il Terzo settore è chiamato a rinnovarsi” guardando ai “dati, la loro gestione e la loro valorizzazione. Questo mondo – continua – rappresenta un sistema che genera dati a una velocità vertiginosa”. “Si possono accendere due semafori: uno rosso e uno verde – rileva – quello rosso” ci parla di “sicurezza e privacy”, e “vogliamo che diventi verde; il semaforo verde, la seconda fase, ci incoraggia a giocare in attacco: questi dati potrebbero generare grandissimo valore che il terzo settore può convertire in crescita. Allo stesso modo si potrebbe organizzare meglio il flusso di questi dati”.

 “Una nuova architettura digitale per il Terzo settore, con il suo valore combinatorio, rappresenta un passo decisivo e obbligato da fare per consentire al concetto di fare rete, di evolversi e di entrare in un nuovo passaggio storico, gettando le basi per una vera e propria rivoluzione culturale”. E’ una delle riflessioni emerse nel corso della tappa di Roma del road show, rivolgendo lo “sguardo” in modo “altamente innovativo verso le potenzialità offerte da connettività, Big data e intelligenza artificiale, già impiegati con successo dai governi per realizzare la pubblica utilità in settori come la salute, la prevenzione, la mobilità, la logistica, l’istruzione”.

ll Pnrr – viene spiegato – fa intravedere “significativi spazi di crescita e rafforzamento del terzo settore e stanzia, alla voce digitalizzazione, per sostenere la trasformazione del Paese 49,8 miliardi di euro” tra Pnrr, ReactEU, fondo complementare. Rispetto all’enorme giacimento dati che il Terzo settore, aggregando 37 milioni di cittadini e oltre 350mila enti, contiene ma non governa in quanto fortemente analogico, la banca si pone oggi di fronte alla necessità di stimolare un salto quantico del Terzo settore, cogliendo le opportunità offerte dalle nuove risorse del Pnrr sulla digitalizzazione”. “All’interno di questo quadro si impone la necessità di un cambio di paradigma del Terzo settore – si fa presente – in tema di messa in sicurezza di dati estremamente sensibili, incentivo all’utilizzo sinergico e coordinato dei dati per valorizzare, amplificare e misurare l’impatto sociale, amplificazione dei ricavi e diversificazione dell’attività di fundraising, piani di formazione per colmare l’alfabetizzazione digitale”.

ANSA | 02-07-2021 17:08

Il Pnrr e il terzo settore, l'evento di Intesa Sanpaolo Fonte foto: ANSA
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