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'Eitan deve tornare in Italia' Il nonno annuncia ricorso

Lo ha deciso il giudice del Tribunale Tel Aviv. La famiglia materna annuncia ricorso. Per 7 giorni il bambino non può lasciare Israele

Eitan deve tornare in Italia in base alla Convenzione internazionale dell’Aja. La giudice del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv, Iris Ilotovich Segal, ha dato ragione ad Aya Biran, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, nella sua richiesta di applicazione della Convenzione contro il nonno materno Shmuel Peleg che ha portato il bambino senza consenso in Israele a settembre scorso e per questo è indagato in Italia per sequestro di persona. Nonostante la sentenza favorevole – la zia Aya Biran ha parlato di “una grande gioia” – il ritorno del bambino non appare tuttavia così immediato. Secondo fonti legali in Israele, Eitan non potrà muoversi dal Paese per i prossimi 7 giorni. Ovvero, per il lasso di tempo necessario a Shmuel Peleg di impugnare, con un ricorso al Tribunale distrettuale della città, la sentenza di oggi. Trascorso questo tempo, e solo in mancanza di eventuali provvedimenti contrari, il bambino potrà far rientro in Italia.

“Il Tribunale non ha accolto la tesi del nonno che Israele è il luogo normale di vita del minore nè la tesi che abbia due luoghi di abitazione”, così scrive la giudice Iris Ilutovich Segal nella sentenza. Il bambino era stato portato in aereo, senza permesso, in Israele dal nonno materno Shmuel Peleg lo scorso settembre dopo essere stato prelevato a casa a Pavia della zia Aya Biran. Subito dopo Aya Biran si è rivolta al Tribunale della famiglia di Tel Aviv per il “rientro immediato” in Italia in base alla Convenzione dell’Aja. La sentenza della giudice è giunta a circa due settimane dalla fine delle udienze in Tribunale a Tel Aviv. 

La famiglia è determinata a continuare la battaglia in ogni modo possibile nell’interesse di Eitan, il suo benessere e il diritto a crescere in Israele come i suoi genitori si augurano”, ha detto la famiglia Peleg, il cui portavoce Gadi Solomon ha annunciato ricorso contro la sentenza. “Questa – ha aggiunto la famiglia -riguarda solo il suo allontanamento dall’Italia, il suo arrivo in Israele e non il bene e il futuro del minore”. Purtroppo – ha proseguito la famiglia Peleg – le possibilità e le soluzioni che sono state evocate riguardo i contatti fra il minorenne con le 2 famiglie, non sono state esplorate in maniera adeguata, fino in fondo”.

E’ un giorno disastroso. E’ avvenuto un secondo disastro dopo quello di cinque mesi fa. Si tratta di un disastro nazionale”, ha detto Esther Peleg Cohen, nonna materna di Eitan in tv aggiungendo che si tratta “di un giorno di lutto nazionale”. “Non riesco a capacitarmi del fatto che Israele – ha aggiunto – mi carpisce l’ultimo nipote, il residuo di quello che resta di mia figlia”. La decisione del Tribunale – ha insistito – “è stata influenzata da considerazioni politiche sui rapporti con l’Italia”.

ANSA | 25-10-2021 20:20

Eitan deve tornare in Italia Deciso dalla corte di Tel Aviv Fonte foto: ANSA
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