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Dopo il cuneo si apre cantiere Irpef, nel mirino sconti e Iva

M5s, una riforma epocale con tre aliquote invece di cinque

Il tavolo ufficialmente deve ancora aprirsi ma già circolano almeno tre ipotesi per la riforma dell’Irpef. L’obiettivo comune ai partiti che sostengono il governo Conte, resta quello di un calo generalizzato del peso del fisco ma le strade per raggiungere il risultato, al momento, divergono ma dovranno quasi sicuramente passare per una revisione degli sconti fiscali e, probabilmente, anche dell’Iva.

Si va dal ‘modello tedesco’, che piace a Leu, alla riduzione delle aliquote accompagnato dal quoziente familiare, promosso dal Movimento 5 Stelle, cui si aggiunge l’idea di una revisione delle attuali percentuali del prelievo, con una attenzione mirata al famoso ‘ceto medio’ (fino ai 55mila euro di reddito) che finora è stato escluso dai vari interventi sulle tasse.

Di sicuro, per ora, c’è lo strumento con cui il governo metterà mano al sistema fiscale, quello della legge delega, che il ministro Roberto Gualtieri vorrebbe approvare entro aprile.

Questi due-tre mesi serviranno quindi per trovare la sintesi nella maggioranza e anche per elaborare l’intervento nel modo più dettagliato possibile, in modo da andare avanti spediti con i decreti attuativi una volta che il Parlamento avrà dato il suo via libera alla delega. Intanto, probabilmente già al Consiglio dei ministri della prossima settimana, vedrà la luce il provvedimento, quasi sicuramente un decreto legge, per il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40mila euro. 

Il taglio del cuneo, che partirà da luglio di quest’anno, “è solo la premessa ad una più generale riforma dell’Irpef”, dice M5s sul blog delle Stelle dove spiega: la riforma che “stiamo studiando da alcuni mesi e che porterà risparmi ancora più consistenti per il ceto medio, senza dimenticare i pensionati e gli incapienti (coloro che non pagano tasse perché percepiscono redditi molto bassi)” è una riforma “epocale che partirà nel 2021 e con la quale proveremo a ridurre da 5 a 3 le aliquote Irpef e ad introdurre il quoziente familiare, così da rendere più snello e moderno il sistema fiscale italiano”.

“Lavoratori, pensionati, precari, disoccupati: chi è stato colpito dalle politiche di austerità dei governi passati sarà sempre al centro della nostra azione politica”, conclude il post.

ANSA | 18-01-2020 19:37

dacb734591d30f7ef1cfca4af7a75643.jpg Fonte foto: ANSA
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