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Sono finora 2.360 le vittime a livello mondiale del virus

In Russia si ricorre al riconoscimento facciale per far rispettare la quarantena. In Cina 512 nuovi casi nelle carceri

Il coronavirus ha provocato finora 2.360 vittime a livello mondiale, incluso l’italiano deceduto ieri sera in Veneto: è quanto emerge dal bilancio aggiornato della statunitense Johns Hopkins University. Il totale dei casi confermati di contagi è salito a quota 77.662, mentre i pazienti guariti finora sono 21.029.

Corea del sud – La Corea del Sud ha accertato altri 87 casi di contagio da coronavirus, portando il totale a quota 433: è l’ultimo aggiornamento fornito dalle autorità sanitarie che inasprisce la situazione, visto che il Paese è quello con il maggior numero di casi verificati dopo la Cina.

Iran – Sale a cinque il bilancio delle vittime in Iran provocate dal coronavirus: una persona che aveva contratto il virus tra 10 nuovi casi di contagio non ce l’ha fatta, ha annunciato oggi il ministero della Sanità del Paese. E’ salito così a 28 il numero dei contagiati. “Abbiamo dieci nuovi casi confermati di COVID-19”, ha detto il portavoce del ministero, Kianoush Jahanpour: “Uno dei nuovi casi sfortunatamente è deceduto”.

Russia – Circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l’ordine di restare in quarantena per il coronavirus. A vigilare poi che la misura venga rispettata ci pensa poi la tecnologia di riconoscimento facciale in uso nella capitale russa. Lo ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin. Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a sottoporsi ad un esame fisico e ad un test per il coronavirus all’aeroporto, ha scritto Sobyanin sul suo sito web. A loro viene poi dato l’ordine di mettersi in quarantena per due settimane, anche in assenza di sintomi. “Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento”, ha detto. 

Gaza – Il ministero della sanità di Gaza ha adottato misure straordinarie al valico di Rafah per impedire che nella Striscia entrino persone affette dal coronavirus. In particolare, è stato spiegato, si teme il ritorno dalla Cina di palestinesi residenti a Gaza. I loro nomi sono noti alle autorità ed al passaggio dal valico, provenienti dall’Egitto, saranno visitati da un medico. Se mostrassero sintomi di contagio saranno internati in una zona isolata vicina al valico dove per loro sono stati approntati 50 container dotati di letti, tavoli, servizi igienici, corrente elettrica ed internet. Là dovranno trascorrere 14 giorni di quarantena. Le loro condizioni di salute saranno seguite da uno staff medico che si troverà in un container separato, nelle immediate vicinanze. Finora, assicura il ministero della sanità di Gaza, nella Striscia non c’è stato comunque alcun caso di infezione.

Cina – La Cina ha dato conto, attraverso i media ufficiali, di 512 casi di coronavirus relativi a 4 centri di detenzione, inclusi due nell’Hubei, l’epicentro dell’ epidemia, per complessivi 271 casi. Altri casi sono relativi alla provincia dello Shandong (207) e a quella dello Zhejiang (27 più altri 7 poco prima riportati). Sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e di punizione contro “le inefficienze” dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali. In tutto le vittime nel Paese sono arrivate a 2233.

Un medico cinese di 29 anni è morto a Wuhan dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce il Guardian. Si era ammalato lavorando “in prima linea” per contenere l’epidemia, al reparto di terapia intensiva del First People’s Hospital, hanno spiegato le autorità sanitarie locali. I media statali avevano reso noto che il medico aveva ritardato il matrimonio per continuare a lavorare. Era stato ricoverato il 25 gennaio, ma dopo alcuni giorni era peggiorato. E’ deceduto ieri sera. Migliaia di medici sono stati contagiati finora, almeno altri sei sono morti.

ANSA | 22-02-2020 11:12

7fb4213486617397aabb339b593ee800.jpg Fonte foto: EPA
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