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Tonfo in Borsa per Mps Il Pd: 'Soluzioni alternative'

Montepaschi fa fatica a fare prezzo, poi chiude in calo del 2,36%. Unicredit si ferma a -1,72%.

 Lo stop alle trattative tra Unicredit e Tesoro per Mps porta a una seduta sulle montagne russe. Mps fa fatica a fare prezzo, poi chiude in calo del 2,36%. Unicredit si ferma a -1,72%.  

“L’interruzione dei negoziati tra Mef e UniCredit su Mps rende necessaria la ricerca da parte del Governo di soluzioni alternative di mercato per garantire al meglio il futuro del gruppo bancario di Siena”, così in una nota congiunta Antonio Misiani, responsabile Economia nella Segreteria del PD e Simona Bonafè, segretaria regionale PD Toscana.”Auspichiamo che il Governo concordi con la Commissione Ue un rinvio della scadenza per la fuoriuscita dello Stato dal capitale sociale di Mps, mettendo in campo tutte le iniziative utili a perseguire il rafforzamento della banca e del sistema creditizio italiano nel suo complesso”,aggiungono.

 L’Europa –  “La Commissione segue da vicino i recenti sviluppi su Mps ed è in contatto con le autorità italiane”,  spiega un portavoce dell’Esecutivo Ue rispondendo ad una domanda su una possibile proroga. “L’Italia si è impegnata a vendere tutte le azioni della banca entro una certa scadenza. Il termine non è scaduto. Non possiamo commentare la scadenza, che è considerata informazione riservata. E’ responsabilità dei Paesi rispettare gli impegni sugli aiuti di Stato ed è loro compito proporre le modalità per adempiervi. Spetta” a Roma “decidere e proporre la modalità di uscita dalla proprietà Mps tenendo conto degli impegni in materia di aiuti di Stato del 2017”.

   Confindustria – “È un tema che va affrontato. Credo che si possa affrontare pensando a un terzo polo bancario”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, commenta la rottura del negoziato tra Tesoro e Unicredit su Mps, a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Torino. “Capisco le esigenze del Mef che deve risolvere la situazione Mps, in questo mi auguro che ci sia una grande discussione a livello nazionale per un terzo polo, anche perché nell’affrontare il Pnrr gli investimenti privati saranno la parte più importante. Avere tre poli bancari molto importanti, secondo me, potrebbe essere utile anche al sistema delle imprese” ha detto Bonomi. “Altri soldi per capitalizzazione? Potremmo parlare di Alitalia, Mps, Ilva… ne abbiamo. È ovvio che oggi Mps sia un problema e va affrontato. Non possiamo far finta di niente, però affrontiamolo una volta definitivamente e facciamolo in una ottica di sistema” ha poi aggiunto in merito a un nuovo intervento di ricapitalizzazione da parte del Mef.

   Il Parlamento – Intanto, il senatore di FI Maurizio Gasparri chiede che il Governo venga a riferire in Aula sulla questione Mps: “L’Italia continua a pagare le conseguenze della catastrofica ingerenza della sinistra italiana nella gestione del sistema bancario e finanziario. Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena risale alle malefatte che la sinistra ha compiuto nei decenni. Ha lottizzato i vertici della banca senese, ha contribuito a gestioni finite spesso in tribunale, ha continuato a gestire con arroganza situazioni e territori, fino all’elezione di Padoan a Siena dirottato poi dal PD verso i vertici di un’altra banca. Ora anche Letta è fresco di elezione nel collegio senese e sembra quasi ignaro delle colpe della sua parte politica in questo autentico disastro. Chiediamo che il governo venga a riferire in aula, perché la vicenda è troppo grave per tenerla chiusa in una semplice commissione. È evidente che ci sono una serie di rischi di fronte a noi che riguardano gli equilibri del sistema bancario-finanziario, il futuro di migliaia di dipendenti, i rapporti con l’Europa che necessariamente dovrà concedere una proroga per la vicenda del Monte dei Paschi di Siena. Ma chi ha delle colpe le ammetta pubblicamente perché questa tragedia non è spuntata all’improvviso come un fungo”.

ANSA | 25-10-2021 19:29

Borsa, Mps sotto quota 1 euro, il titolo subito sospeso Fonte foto: ANSA
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