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Libia, forze Sarraj: 'Haftar viola tregua, raid a sud di Misurata'

Portavoce: 'L'aviazione del generale ha bombardato Abugrein'

L’aviazione del generale Khalifa Haftar “ha bombardato Abugrein senza perdite di vite umane in una nuova violazione del cessate il fuoco alla vigilia della Conferenza di Berlino” sulla Libia: lo scrive la pagina Facebook dell’operazione “Vulcano di collera” citando il portavoce delle forze filo-governative, Mohamed Gnounou. Il post, senza fornire altri dettagli, parla di una località nel territorio di Misurata, circa cento chilometri a sud-est della città bastione delle forze che appoggiano il premier Fayez al-Sarraj.

La Compagnia petrolifera nazionale libica (Noc) ha dichiarato lo stato di “forza maggiore”, e quindi la loro chiusura, nei terminal petroliferi del golfo della Sirte. Lo riporta un post sulla pagina Facebook della Noc precisando che il Comando generale di Khalifa Haftar e le Guardie degli impianti petroliferi hanno dato istruzioni per “fermare le esportazioni di petrolio” da cinque porti tra cui Sidra e Ras Lanuf.

Il premier libico Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar parteciperanno al vertice di Berlino sulla Libia. Lo ha confermato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag secondo un’anticipazione. Resta ancora incerto se i due si siederanno insieme al tavolo delle trattative, aggiunge il tabloid.

Intanto l’agenzia russa Tass anticipa alcuni passaggi del documento finale della conferenza. “Chiediamo – si leggerebbe nel testo – che sia stabilito un governo libico unico, unitario, inclusivo e efficace”. “Chiediamo alle Nazioni Unite di facilitare i negoziati sul cessate il fuoco tra le parti” in Libia, “anche attraverso l’istituzione immediata di comitati tecnici per monitorare e verificare l’attuazione del cessate il fuoco”, aggiunge la bozza secondo il testo di cui riferisce l’agenzia russa Tass.

Stando al documento citato dalla Tass, i partecipanti alla conferenza di Berlino di domani chiedono inoltre “la fine di tutti i movimenti militari da parte delle fazioni belligeranti o a sostegno di esse”, il ripristino di un “sistema di sicurezza nazionale libico unificato, con polizia e forze militari sotto una autorità centrale civile, sulla base dei colloqui del Cairo”, l’applicazione delle sanzioni Onu “contro coloro che sono scoperti a violare l’embargo sulle armi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu o il cessate il fuoco”. Altri punti fondamentali sono l’auspicata “attuazione di riforme economiche strutturali” e la creazione di “una Commissione economica di esperti composta dai rappresentanti delle istituzioni finanziarie ed economiche fondamentali” in modo da promuovere il dialogo anche in campo economico e “l’implementazione di un meccanismo di ricostruzione”. Nel documento citato dalla Tass si preme inoltre per una tregua che può essere raggiunta con il sostegno dell’Onu.

“Accogliamo positivamente – recita la bozza – la marcata riduzione delle violenze a partire dal 12 gennaio e i negoziati svoltisi a Mosca il 14 gennaio con l’obiettivo di spianare la strada a un accordo di cessate il fuoco. Chiediamo passi credibili, verificabili, in successione e reciproci, a cominciare dalla tregua attuata da tutte le parti interessate, compresi passi credibili verso lo smantellamento di tutti i gruppi armati e delle milizie di tutte le fazioni”. Il documento sottolinea inoltre la necessità di “spostare le armi pesanti, l’artiglieria e i mezzi aerei e le loro basi”. Un altro punto contenuto nella bozza è la richiesta di “creare un Comitato internazionale di controllo in modo da mantenere il coordinamento all’indomani del summit di Berlino, sotto l’egida dell’Onu”. Secondo la Tass, il comitato si riunirà una volta al mese in differenti luoghi e “si occuperà dell’attuazione dei sei capitoli tracciati nel documento”, ovvero “il cessate il fuoco, l’embargo sulle armi, la ripresa del processo politico, le riforme nel settore sicurezza, le riforme economiche e le norme e i diritti umani”. Inoltre, “gruppi speciali di lavoro” si incontreranno in Libia o in Tunisia due volte al mese.

ANSA | 18-01-2020 23:51

dcd71d1f3a2ed59ced3814526e51ea3c.jpg Fonte foto: ANSA
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