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Washington chiede nuove sanzioni per Pyongyang ma Mosca si oppone

Dopo il test nordcoreano di un missile ICBM

New York, 6 lug. (askanews) – Gli Stati Uniti proporranno all’Onu nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo il lancio da parte di Pyongyang di un missile balistico intercontinentale. Ma la Russia ha già annunciato che si opporrà.

Il test del missile ICBM, che potrebbe raggiungere l’Alaska, al quale Seoul e Washington hanno risposto con esercitazioni di simulazione di un attacco contro il regime comunista, costituisce una “chiara e netta escalation militare” della Corea del Nord, ha dichiarato ieri sera alle Nazioni unite Nikki Haley, l’ambasciatrice americana all’Onu, davanti al COnsiglio di Sicurezza riunito in sessione urgente.

La Russia, che dispone del diritto di veto, ha affermato che si opporrà tanto a nuove sanzioni quanto a una risposta militare: “Tutti devono ammettere che le sanzioni non risolveranno il problema”, ha dichiarato il vice-ambasciatore russo all’Onu, Vladimir Safronkov, aggiungendo che “qualsiasi tentativo di giustificare una soluzione militare è inammissibile.

L’ambasciatrore cinese all’Onu, Liu Jieyi, dal canto suo, ha detto che un’azione militare “non è un’opzione”.

ASKANEWS | 06-07-2017 07:24

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