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Usa: i tweet di Trump potrebbero essere filtrati da avvocati

Dopo suo viaggio all'estero, studia riorganizzazione Casa Bianca

New York, 27 mag. (askanews) – Finiti i nove giorni del suo primo viaggio da presidente all’estero, Donald Trump affronterà la nuova settimana con una serie di incontri pensati per riorganizzare la Casa Bianca. E magari decidere se permettere a degli avvocati di filtrare i suoi tweet, se ridurrre il numero delle conferenze stampa e se sostituire Sean Spicer con Sarah Sanders come portavoce della Casa Bianca. Si tratta dell’ultima dimostrazione di come le indagini riguardanti la Russia e le circostanze che hanno portato al licenziamento del direttore dell’Fbi stiano condizionando il civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington.

Il team di esperti legali sarebbe chiamato a passare al vaglio i suoi ‘cinguettii’. L’obiettivo, ha spiegato un consigliere di Trump al Wall Street Journal, sarebbe quello di avere tweet “che non vanno dalla mente del presidente all’universo” senza filtro.

Così facendo si impedirebbero crisi di comunicazione e pioggia di critiche legati a tweet come quello in cui ha insinuato di avere una registrazione delle conversazioni con James Comey, il direttore dell’Fbi da lui silurato il 9 maggio scorso; o come quello in cui aveva di fatto accusato – senza alcuna prova – il predecessore Barack Obama di avere ordinano intercettazioni della sua Trump Tower. C’è chi pare convinto che Trump non sia affatto disposto a sottoporsi a un simile controllo, pur essendo per il suo bene. Il presidente sembra invece pronto a circondarsi di avvocati di alto rango esterni proprio per coordinare le azioni legali legate alla Russia. Altri verrebbero assunti per concentrarsi sul Russiagate in corso, andando ad affiancare l’esperto legale della Casa Bianca, Don McGahn.

Tra le altre mosse attese da parte di Trump c’è il reclutamento di tre persone parte della sua campagna. Ad accomunarle pare sia il fatto che “il presidente dà loro retta”, ha spiegato una fonte al Wsj. A Corey Lewandowski e David Bossie andrebbe la gestione della comunicazione e delle questioni politiche legate all’inchiesta. A David Urban verrebbe offerto un ruolo senior dentro la Casa Bianca. Il punto è che una di queste nomine sarebbe controversa: Lewandowski fu il primo di tre direttori della campagna di Trump ad essere licenziato; fu accusato di avere assalito una reporter durante un comizio elettorale e alcuni nella famiglia Trump erano convinti che spargesse storie negative su Jared Kushner, il genero di Trump diventato suo consigliere e a sua volta impantanato nel Russiagate (motivo per cui ha tagliato corto il suo viaggio al seguito del suocero): con lui per altro si sarebbe consultato per licenziare Comey, mossa che lo stratega di ultra destra Steve Bannon non voleva.

ASKANEWS | 27-05-2017 07:43

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