,,

Ue: Sulla crescita dell'Italia pesano incertezza politica e banche

Bene la domanda esterna ma resta una fragilità strutturale

Bruxelles, 11 mag. (askanews) – “L’incertezza politica e il lento aggiustamento in corso nel settore bancario rappresentano i rischi negativi per quanto riguarda le prospettive di crescita dell’Italia”. D’altra parte, però, “l’attuale forte fiducia nel settore manifatturiero potrebbe comportare una domanda esterna più forte di quella prevista”. Lo afferma la Commissione nel capitolo dedicato all’Italia delle sue Previsioni economiche di primavera, pubblicate oggi a Bruxelles.

“L’economia italiana – si legge nel documento della Commissione – è prevista ancora in crescita attorno all’1% circa nel 2017 e nel 2018, trainata da una domanda esterna più forte e dalla ripresa degli investimenti”; gli investimenti nel settore dei beni di produzione, in particolare, “dovrebbero trarre beneficio dall’estensione degli incentivi fiscali e dell’orientamento accomodante della politica monetaria” che continua ad avere la Bce. Tuttavia, ha osservato il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, presentando alla stampa le Previsioni, in Italia “persiste la fragilità strutturale che conosciamo”.

Le previsioni indicano una crescita del Pil allo 0,9% nel 2017, stabile rispetto al 2016, e in miglioramento all’1,1% nel 2018; deficit pubblico in calo al 2,2% rispetto al Pil nel 2017 dopo il 2,4% del 2016, ma previsto in leggera risalita nel 2018, al 2,3% (a politiche invariate); rapporto debito/Pil ancora in crescita al 2017, con il 133,1% dopo il 132,6% del 2016, ma finalmente in calo, al 132,5%, nella previsione per il 2018.

ASKANEWS | 11-05-2017 10:51

20170511_105058_B4219011.jpg

TAG:

,,,,,,,