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Terrore a Londra: furgone sulla folla poi le coltellate: 7 morti

Attacco a London Bridge, 3 gli assalitori uccisi dalla polizia

Londra, 4 giu. (askanews) – Londra ripiomba nel terrore a pochi giorni dalle elezioni legislative: ieri sera, alle 23.08 (le 22.08 in Italia) un furgoncino bianco si è lanciato contro i passanti sulla parte Sud del London Bridge, travolgendo delle persone e, subito dopo, degli uomini armati di coltelli sono usciti dal veicolo e si sono diretti verso il Borough Market, area punteggiata di locali e molto frequentata il sabato sera, colpendo chi si ritrovavano davanti. Sette i morti e 48 i feriti, secondo la polizia, che è velocemente intervenuta, rispondendo alle chiamate di soccorso e che ha freddato tre attentatori: secondo Scotland Yard, riferisce il Guardian, “tutti coloro che sono stati direttamente coinvolti nell’attacco” sono stati uccisi, ma le indagini sono ancora in stadio iniziale. Un altro episodio di violenza con l’uso di coltelli, ha confermato nella notte la polizia, non è connesso a quando accaduto sul London Bridge.

Ecco cosa sappiamo sino ad ora di questo nuovo attentato nel cuore di Londra, che arriva a meno di due settimane da quello di Manchester, costato la vita a 22 persone, e a poco più di un mese da quello a due passi da Westminster, di simile dinamica.

Quante sono le vittime La polizia ha confermato la morte di sette persone. I servizi di soccorso hanno riferito che 48 persone sono state portate in ospedale, con ferite di diverso grado riportate nell’attacco.

Altre sono state curate sul luogo per “ferite minori”. Alcuni testimoni oculari hanno parlato di “cinque o sei passanti” travolti sul ponte. Altri dal Borough Market hanno riferito di “diverse persone attaccate poi a colpi di coltelli”.

Dove è accaduto.

L’attacco è avvenuto nel cuore di Londra, nelle immediate vicinanze della stazione London Bridge, trafficatissimo snodo della metropolitana londinese. Il London Bridge costituisce una delle principali arterie stradali della capitale britannica, che porta alla City, il quartiere della finanza. Sulla parte sud del London Bridge, dove sono entrati in azione gli attentatori, si staglia lo Shard skyscraper, l’edificio più alto di tutta la Gran Bretagna. Chi sono gli attentatori.

Per ora gli inquirenti non hanno diffuso alcuna informazione sull’identità dei tre uccisi. Sui corpi di almeno uno degli attentatori è stata ritrovata una sorta di cintura da kamikaze, poi rivelatasi falsa. Secondo la Bcc, uscendo dal pullmino i tre avrebbero gridato “lo facciamo per Allah”, ma si tratta di testimonianze raccolte nel caos subito dopo l’attentato.

La reazione delle forze dell’ordine e delle autorità.

Gli attacchi sono stati dichiarati “eventi terroristici” alle 23.25, ora italiana. Con il livello di allerta altissimo dopo i recenti attentati, l’intervento della polizia è stato rapido.

Nelle foto dal luogo della nuova strage si vedono agenti che si tengono la testa tra le mani.

La premier Theresa May oggi presiede una nuova riunione del comitato di Emergenza Cobra in risposta a quello che ha definito “orribili eventi”. Il sindaco di Londra ha parlato di “attacco deliberato e vile contro londinesi e turisti innocenti” della capitale. Il presidente degli Usa Donald Trump, che sull’attacco a Manchester ha dovuto affrontare l’ira britannica per le fughe di notizie dall’America, ha offerto l’aiuto degli Stati Uniti: “qualsiasi cosa gli Usa possano fare per aiutare Londra e la Gran Bretagna, ci saremo. Siamo con voi, Dio di benedica”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che la Francia è ora “più che mai vicina alla Gran Bretagna”.

ASKANEWS | 04-06-2017 12:26

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