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Strage di Beslan: la Corte dei diritti condanna Mosca

Nel 2004 nel corso dell'attacco ad una scuola morino 330 persone

Bruxelles, 13 apr. (askanews) – La Russia ha dato prova di “gravi negligenze” nella gestione durante la tragedia che si consumò alla scuola di Beslan del 2004 e che si concluse con il gravissimo bilancio di oltre 300 morti, molti dei quali bambini: lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato Mosca a versare 3 milioni di euro alle parti lese.

L’1 settembre 2004, un commando di ceceni che chiedeva la fine della guerra in Cecenia, prese in ostaggio quasi 1.200 persone in una scuola dell’Ossezia del Nord.

Più di 330 civili rimasero uccisi, fra cui 186 bambini, e circa 750 feriti nell’assalto delle teste di cuoio russe preceduto da due esplosioni il 3 settembre 2004.

“Le autorità disponevano di sufficienti informazioni precise di un imminente attacco terrorista contro una scuola nella regione”, spiega la Corte. “Malgrado ciò, non hanno preso le misure sufficienti per impedire ai terroristi di incontrarsi e di preparare l’attacco, né per impedire loro di spostarsi il giorno dell’attacco. La sicurezza non è stata rafforzata nella scuola e né il personale né il pubblico sono stati avvertiti della minaccia”, scrive la Cedh nella sentenza.

La Corte era stata chiamata in causa da 409 cittadini russi, fra ex ostaggi e/o feriti e membri delle famiglie delle vittime.

ASKANEWS | 13-04-2017 12:11

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