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Spalletti: "Secondi è vincere, terzi non è un fallimento"

"Totti? Meglio che parli lui. Manichini? Persone deviate"

Roma, 6 mag. (askanews) – “Finire terzi non è un fallimento. Arrivare secondi è come vincere”. Luciano Spalletti analizza la vigilia del match di San Siro contro il Milan. “Arrivare secondi – dice – è l’obiettivo e vorrebbe dire aver fatto il massimo. Il Napoli gioca uno dei migliori calci d’Europa, è la squadra che tutti vorrebbero avere ora e noi ce la stiamo giocando con loro. Dal mio punto di vista, non avremo timore a giocare con Milan e Juve. Il Napoli ha recuperato 3 punti, che è tanta roba, ma faremo vedere il nostro valore. Finire terzi non è un fallimento. Sulla Juventus non si poteva mettere mano, lo scudetto se lo sono portato a casa. Il campionato è un tragitto lungo, succedono tante cose. Noi l’accesso diretto in Champions ce lo giochiamo con il Napoli, che è una delle squadre più forti d’Europa e sono i detentori di questa posizione. Noi che gliela stiamo contendendo vuol dire che abbiamo fatto bene, perché siamo partiti indietro”.

Tiene banco il fine carriera di Totti: “La gestisce il presidente e mi sembra che l’abbia già scritto. Non sento parlare nessuno dal suo entourage e questo è segno che si aspetta la fine del campionato e poi lui dirà il suo pensiero. Sarebbe meglio se lo dicesse Totti il suo pensiero. Monchi ha detto solo quello che ha trovato sul tavolo. La maglia? Non si toglie. Prima ce l’aveva Giannini. E il bambino che ambisce a giocare con quella maglia che fa? Gli vogliamo togliere questa soddisfazione? Teniamo vivo il numero 10 su tutte le maglie”.

ASKANEWS | 06-05-2017 15:06

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