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Sette persone uccise. Raid della polizia: 12 arresti

Non risultano italiani coinvolti. Theresa May vuole cambiare strategia antiterrorismo

Roma, 4 giu. (askanews) – Otto minuti di terrore. Prima un furgoncino bianco – presumibilmente preso in affitto – lanciato sulla folla a London Bridge. Poi tre terroristi, armati di coltello e con finte cinture esplosive, hanno sgozzato e ferito numerose persone a Borough Market, prima di essere uccisi dalle forze di sicurezza. Così Londra, alle 22:08 di sabato sera, è ripiombata nel panico, a cinque giorni dalle elezioni legislative nel paese e qualche settimana dopo il terribile attentato di Manchester. Sette i morti e almeno 48 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, secondo l’ultimo bilancio di Scotland Yard. Nessun italiano al momento risulta coinvolto Dodici persone sono state arrestate questa a Barking, nell’Est di Londra, in un’operazione antiterrorismo. Lo ha annunciato la polizia. Numerose sono state le perquisizioni, fra le persone fermate, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero anche quattro donne.

La campagna elettorale, in vista delle elezioni dell’8 giugno, è stata sospesa ma riprenderà domani. Il voto è stato confermato dal primo ministro Theresa May. Unanime la condanna internazionale dell’attentato.

L’ATTACCO: PRIMA IL FURGONE, POI I COLTELLI.

L’attentato è avvenuto nel cuore di Londra, nelle immediate vicinanze della stazione London Bridge, trafficatissimo snodo della metropolitana londinese. Gli attentatori sono arrivati a bordo di un minivan bianco, probabilmente affittato ad ore.

Arrivati sul punte, hanno improvvisamente virato verso ilbordo della strada, investendo i passanti sulla parte Sud. Poi sono fuggiti verso Borough Market, dove hanno utilizzato coltelli da cucina lunghi 30 centimetri per colpire la folla sul posto.

Scotland Yard ha parlato di ‘una serie confusda di eventi’ su cui gli inquirenti e le forze di sicurezza stanno ancora cercando di fare luce.

Il London Bridge costituisce una delle principali arterie stradali della capitale britannica, che porta alla City, il quartiere della finanza. Sulla parte Sud del London Bridge, dove sono entrati in azione gli attentatori, si staglia lo Shard skyscraper, l’edificio più alto di tutta la Gran Bretagna.

IL BILANCIO PROVVISORIO: SETTE MORTI, 48 FERITI.

Scotland Yard ha confermato la morte di sette persone. I servizi di soccorso hanno riferito che 48 persone sono state portate in ospedale, con ferite di diverso grado riportate nell’attacco.

Alcune delle persone coinvolte sarebbero in gravi condizioni.

Molti sono stati curati sul luogo per ‘ferite minori’. Alcuni testimoni oculari hanno parlato di ‘cinque o sei passanti’ travolti sul ponte. Altri dal Borough Market hanno riferito di ‘diverse persone attaccate poi a colpi di coltelli’. Secondo quanto comunicato da Parigi, quattro francesi sono rimasti feriti, uno è in gravi condizioni. Al momento non risultano italiani coinvolti, ma l’Unità di crisi della Farnesina è ancora al lavoro, in stretto contatto con le autorità locali e l’ambasciata d’Italia nel Regno unito per tutte le verifiche del caso.

GLI ATTENTATORI: TRE MEMBRI DEL COMMANDO, TUTTI UCCISI.

Per ora gli inquirenti non hanno diffuso alcuna informazione sull’identità dei tre uccisi. In otto minuti sono stati neutralizzati dalle nostre forze di polizia, ha fatto sapere Scotland Yard. Sui corpi di almeno uno degli attentatori è stata ritrovata una sorta di cintura da kamikaze, poi rivelatasi falsa.

Secondo la Bcc, uscendo dal pullmino i tre avrebbero gridato ‘lo facciamo per Allah’, ma si tratta di testimonianze raccolte nel caos subito dopo l’attentato. ‘Non crediamo che ci siano altri attentatori coinvolti. Ma le indagini sono continue e stiamo cercando di capire se ci sono altre perosne che hanno aiutato questo commando a pianificare l’attacco, ha spiegato il commissario di polizia, Cressida Dick. ‘Faremo il possibile per bloccare questi attacchi trementi alla città’.

MAY VUOLE RIVEDERE LA STRATEGIA ANTITERRORISMO.

La premier britannica Theresa May ha detto di voler rivedere la strategia contro il terrorismo dopo l’attacco di ieri sera costato la vita a sette persone nel centro di Londra. “E’ venuto il momento di dire: quando è troppo è troppo”, ha dichiarato la premier conservatrice da Downing Street. “Non possiamo e non dobbiamo far finta che le cose possano continuare così”.

L’attacco avvenuto a London Bridge è il terzo attacco di matrice terroristica in meno di tre mesi in Gran Bretagna. “Siamo persuasi di avere a che fare con un nuovo tipo di minaccia poiché il terrorismo alimenta il terrorismo e gli autori sono incitati a commettere i loro attacchi non solo sulla base di strategie minuziosamente elaborate dopo anni di pianificazione e addestramento, non solo da parte di aggressori isolati e radicalizzati su internet, ma anche copiandosi gli uni gli altri con gli strumenti più sommari”, ha dichiarato Theresa May.

ASKANEWS | 04-06-2017 17:46

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