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Lo spread sfiora i 290 punti Tria: nervosimo ingiustificato

Il differenziale chiude sotto quota 290, ripiega a 284, 5 punti base

Lo spread vola ai massimi da dicembre a 291,7 punti base, poi chiude sotto la soglia dei 290. Secondo gli analisti, il balzo dipende dalla minaccia di Salvini di sfondare il tetto del 3% del deficit. ‘Il nervosismo dei mercati è comprensibile alla vigilia delle europee, ma ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo sono quelli del Def’, dice Tria. Ed è duello sull’Iva, intanto, nel governo. ‘Non aumentarla sarà una impresa difficile’, dice Conte, che poi assicura: ‘Ma ci riusciremo’. Ma Salvini: ‘Non aumenterà’.

In serata Luigi Di Maio: “Non voteremo mai una legge di bilancio che farà aumentare il debito pubblico”. “Dopo il 26 maggio inizierà il lavoro sulla legge di bilancio, serve responsabilità, da lì fino a dicembre dobbiamo trovare soldi per non aumentare l’Iva che non aumenterà”.

E’ stato botta e risposta a distanza tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini sull’aumento dell’Iva. Davanti alla platea di imprenditori di Rete Imprese Italia il premier precisa che evitare l’aumento dell’Iva “non sarà un’impresa facile”. Per questo, ha aggiunto, “stiamo lavorando ad un’operazione profonda di spending review e stiamo pontenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale”. “Dopo una prima fase, nella quale il Governo ha posto le basi per ricostruire il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, rispondendo con urgenza alle istanze delle fasce più deboli della popolazione, si apre adesso una ‘fase 2’, che ha come obiettivo prioritario quello di rilanciare la crescita, liberando le migliori energie produttive e innovative del Paese” ha detto il presidente del Consiglio. Successivamente ha chiarito: “Io non ho mai messo in discussione, in tutte le mie dichiarazioni, che eviteremo l’aumento dell’Iva“.

“Ho spiegato che abbiamo un programma già avviato di spending-rewiev al quale stiamo lavorando: ho detto semplicemente che stiamo lavorando – ha detto il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini all’assemblea di Rete Imprese Italia -, sul risultato di evitare l’aumento dell’Iva non c’e’ alcun dubbio”. “Mi rifiuto di aumentare l’Iva anche di un solo centesimo: prima va riformato il sistema fiscale: bisogna avere coraggio e io non mi rassegno”.

Lo spread tra Btp e Bund chiude sotto la soglia dei 290 punti base dopo aver toccato i massimi da dicembre a quota 291,7. Il differenziale di rendimento tra i titoli a 10 anni italiani e tedeschi termina la seduta a 284,5 punti base, in rialzo rispetto ai 280 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,74%.

Sullo spread interviene il ministro dell’economia Tria: ‘Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee, dice il ministro dopo il balzo dello spread a oltre 290 punti base. ‘Ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo sono quelli proposti  dal governo stesso e approvati dal parlamento con il Documento di economia e finanza’.

E hanno chiuso in positivo le principali Borse europee: Francoforte +0,9% a 12.099 punti, Londra +0,76% a 7.296 punti, Parigi +0,62% a 5.374 punti, mentre è rimasta in leggero negativo Milano (-0,14% a 20.863 punti).

Sono le parole di Matteo Salvini ad aver provocato il balzo dello spread degli ultimi due giorni fino a sfiorare, quota 290. Lo dicono due report, uno di Unicredit e uno di Mps: ‘I Btp sono stati sotto pressione dopo i commenti di Matteo Salvini sul deficit’, dice la banca milanese. ‘Rimangono sotto pressione i Btp dopo alcune dichiarazioni del Vice Premier, Salvini, sul fatto che il governo potrebbe sforare il deficit del 3% con la prossima legge di bilancio’, concorda Mps. Unicredit nota che i prezzi sono sotto pressione (e i rendimenti salgono di pari passo) per una combinazione di fattori, fra cui ‘un peggioramento dell’appetito per il rischio a livello globale, così come la prudenza degli investitori in vista delle elezioni per il Parlamento europeo’. Le parole del vicepremier e ministro dell’Interno hanno fatto impennare il differenziale di rendimento, che oggi è continuato a salire.

   
Più dello spread mi interessano le famiglie – ha detto il vice premier Luigi Di Maio -, i cittadini italiani, ma è chiaro che ci vuole responsabilità. Quello che interessa i cittadini è garantire la stabilità, andare avanti, evitare tensioni sociali e finanziarie”. 

ANSA | 16-05-2019 08:32

a31887849135fe0e0d5f155971efeab7.jpg Fonte foto: ANSA
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