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Razzi e il selfie con Assad: "Me lo ha chiesto lui"

Certo che ridevo, mica potevo piangere. Il presidente siriano assomiglia a Fazio

Roma, 22 mar. (askanews) – “E’ molto semplice: se uno mi chiede un selfie, io me lo faccio. Assad mi ha chiesto di fare un selfie con lui. Mi ha detto: lei è molto conosciuto, facciamoci un selfie, mi ha detto “selfie with you”. Dopo il selfie col presidente siriano Bashar al-Assad, che ha provocato una vera e propria bufera mediatica, Antonio Razzi, a Un Giorno da Pecora Rai Radio1, a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari ha risposto punto per punto alle accuse che gli vengono mosse.

Ma Assad è considerato un dittatore e lei, oltretutto, in foto sorrideva…”Quando faccio un selfie cosa volete faccia, che mi metta a piangere? Poi l’ho pubblicato perché mi sembrava una cosa carina: scusate, un Presidente famoso che chiede un selfie a me, l’ultima ruota del carro…” Ma – insistono i conduttori di Rai Radio1 Lauro e Cucciari -, Assad è considerato un dittatore, non è un semplice Capo di Stato. “Se lo fa con me succede il putiferio, ma io ho visto su Twitter che Assad ha anche delle foto con Napolitano e con D’Alema. In quel caso, nessuno dice niente?” Lei sapeva chi fosse Assad o ignorava i crimini di cui è accusato? “Sono stato invitato dalla Duma per vedere che situazione c’è in Siria. Non so che cosa ha fatto, se veramente ha fatto quello che si dice, è chiaro che non sono contento. Io sono un uomo di pace – ha detto Razzi -, lo sanno tutti”.

Cosa ha pensato quando ci si è trovato faccia a faccia? “Sono rimasto stupito perché ho pensato che somigliasse a Fabio Fazio, mi sono detto che gli somigliava molto”. Visto il putiferio che ha scatenato col suo selfie, si sente di chiedere scusa a tutti? “Non rispondo niente a chi mi critica. Scusa di cosa? Non ho ammazzato e non ho fatto niente a nessuno”, ha concluso il senatore.

ASKANEWS | 22-03-2017 17:10

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