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Raggi: ecco come chiuderò i campi Rom. Tra 2 anni e con soldi dell'Ue

"Patto" con i nomadi: 'Solo fondi UE, finito l'assistenzialismo

Roma, 31 mag. (askanews) – Approvato dalla giunta del Comune di Roma un piano per il superamento e la chiusura dei campi rom nella Capitale. L’obiettivo è ripristinare la legalità e favorire l’inclusione considerando gli abitanti dei campi come tutti i cittadini e proponendo loro un “Patto di responsabilità” con precisi diritti e doveri per sviluppare percorsi di scolarizzazione, occupazione, abitazione e salute. A Roma si è da poco concluso il censimento dei campi, realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi negli attuali 9 villaggi la popolazione rom è pari a 4.500 persone. Il piano partirà dai campi La Barbuta (656 persone organizzate in circa 100 nuclei familiari) e La Monachina (115 persone in circa 30 nuclei familiari): saranno chiusi entro 2 anni tramite l’utilizzo di 3,8 miliondi di fondi europei disponibili sul bilancio comunale 2017.

“Finalmente a Roma saranno superati i campi rom: abbiamo approvato un piano che ci consente di riportare Roma in Europa”, ha detto la sindaca Virginia Raggi commentando l’iniziativa in una conferenza stampa in Campidoglio: “Abbiamo preso le migliori prassi, quelle che hanno funzionato e le abbiamo portate a Roma.

Iniziamo con due campi, La Barbuta e Monachina, nel frattempo sugli altri campi saranno avviati dei progetti campo per campo insieme ai Municipi. Le linee guida per il superamento dei campi rom, approvate anche in Italia e che derivano da una linea europea, prevedono l’utilizzo di fondi europei. L’Italia ha avuto per anni a disposizione fondi europei che non ha mai utilizzato, continuando a spendere tra i 24 e i 30 milioni annui per mantenere in vita i campi: noi con risorse europee iniziamo un percorso di superamento che da anni Roma e l’Italia chiedevano.

Siamo visibilmente soddisfatti”.

“Con questo piano – ha continuato Raggi – mettiamo fine anche all’epoca dell’assistenzialismo: non a caso uno dei primi atti della nostra amministrazione è stato revocare i bandi in corso, abbiamo fermato una mangiatoia che per troppi anni c’è stata sui campi da parte della criminalità e di Mafia Capitale”.(Segue) Sav MAZ

ASKANEWS | 31-05-2017 13:22

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