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Quello che sappiamo (in breve) sull'attentato a Londra

Chi era Masood, le vittime, la dinamica, l'Isis, le parole di May

Londra, 23 mar. (askanews) – All’indomani dell’attentato a Londra rivendicato dello Stato islamico (Isis) e costato la vita a 3 persone, la polizia britannica ha identificato l’attentatore in Khalid Masood, noto a Scotland Yard per crimini comuni, ma mai condannato per terrorismo. Nato il 25 dicembre 1964 nel Kent, nel Sud-Est dell’Inghilterra, Masood viveva nella contea di West Midlands, dove si trova la città di Birmingham, teatro la scorsa notte di un’operazione di polizia conclusasi con diversi arresti.

Le autorità britanniche hanno precisato che l’uomo “non era oggetto di alcuna indagine e non c’erano informazioni di intelligence riguardo a sue intenzioni di lanciare un attacco terroristico”. Masood si è scagliato ieri con un’autovettura noleggiata a Birmigham contro la folla sul ponte di Westminster, di fronte al Big Ben, uccidendo due persone, un americano e una spagnola, e ferendone altre decine. L’attentatore ha poi pugnalato a morte un poliziotto, dopo essere riuscito a entrare nel cortile del Parlamento, prima di essere ucciso. Ventinove le persone ricoverate in ospedale per le ferite riportate ieri, tra cui sette in condizioni gravi.

“L’autore dell’attacco di ieri di fronte al parlamento britannico era un soldato dello Stato Islamico e ha compiuto l’operazione in risposta agli appelli a colpire i cittadini dei Paesi della coalizione internazionale” anti-Isis, è stata la rivendicazione dell’Isis. La polizia britannica ritiene che l’uomo abbia agito da solo, tuttavia ha arrestato otto persone a sei diversi indirizzi a Londra, Birmingham e “nel resto del Paese”. Secondo il Guardian, Masood non era sulla lista dell’MI5 delle 3.000 persone ritenute a rischio di commettere un atto terroristico.

Commesso nel giorno del primo anniversario dell’attentato a Bruxelles, l’attacco di ieri è il più sanguinoso commesso nel Regno Unito dopo gli attentati suicidi del 7 luglio 2005, rivendicati da al Qaida, che fecero 56 morti sulla metropolitana e su un autobus di Londra. Decisi a dare prova della propria determinazione, i Comuni si sono riuniti oggi e hanno osservato un minuto di silenzio prima di riprendere i lavori parlamentari. “Noi non abbiamo paura”, ha detto la premier Theresa May ai deputati, aggiungendo che la democrazia “trionferà sempre”. La premier ha quindi aggiunto che l’attacco non cambierà il programma di lanciare la Brexit mercoledì prossimo.

ASKANEWS | 23-03-2017 18:57

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