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Pyongyang lancia un altro missile, Trump sta perdendo la pazienza

Il presidente Usa minaccia di agire da solo

Roma, 4 lug. (askanews) – Donald Trump, “frustrato dall’assenza di volontà da parte cinese di fargli sponda sulla Corea del Nord”, ha messo in guardia direttamente il presidente Xi Jinping, avvertendolo di essere pronto ad agire da solo per aumentare la pressione su Pyongyang. Il monito, in odore di sfida, è stato consegnato dal presidente Usa al collega cinese domenica sera, con una “telefonata cordiale”, ma “molto diretta”, rivelano alte fonti dell’amministrazione americana al New York Times (che ha pubblicato l’articolo sul suo sito due ore prima della notizia di un nuovo test missilistico nordcoreano).

Eseguito nel giorno dell’Independence Day statunitense, il volo di prova del vettore Hwasong-14 è terminato nel Mar di Giappone, ma in base alla gittata, secondo gli esperti, avrebbe potuto raggiungere l’Alaska. Non a caso la Corea del Nord ha definito “storico” il test, precisando che è stato monitorato dal leader Kim Jong-Un.

Trump ha avvertito Xi Jinping dopo averlo sfidato su vari fronti, dalla decisione di vendere armi per 1,3 miliardi di dollari a Taiwan, alla minaccia di sanzioni commerciali contro Pechino, messa all’indice tra l’altro per la pessima performance in termini di diritti umani. Per ultimo, nel fine settimana, il cacciatorpediniere lanciamissili USS Stethem è entrato nelle acque territoriali dell’isola di Triton, arcipelago delle Paracel, rivedicato da Taiwan e Vietnam, ma de facto da oltre 40 anni sotto controllo cinese.

Insomma, come sottolinea il New York Times, una serie di eventi che “lasciano pochi dubbi sulla fine dell’idillio” tra Trump e il leader cinese.

In un tweet pubblicato nottetempo, subito dopo il lancio nordcoreano, Trump ha esortato Pechino a “porre fine a questa assurdità una volta per tutte”. E poi, con un occhio al G20 del prossimo fine settimana, a cui parteciperà anche il Giappone, ha aggiunto che “è difficile credere” che Tokyo e Seoul “accetteranno di stare calmi ancora a lungo”.

Solo tre giorni fa, alla Casa Bianca è stato ricevuto in visita il nuovo presidente sudcoreano Moon Jae-In, che in campagna elettorale ha prospettato una linea diplomatica di dialogo con il complicato vicino del Nord.

Secondo funzionari americani citati dal Nyt, ma che vogliono restare anonimi, la speranza a Washington è che la Cina scelga una linea “meno riluttante” nei confronti di Pyongyang, perchè Pechino teme di più il caos nella penisola coreana, che sarebbe difficilmente gestibile se il regime del Nord implode, piuttosto che il programma nucleare del piccolo Stato socialista.

Per questo Trump sarebbe sempre più scettico sulla possibilità della svolta cinese e ha deciso di inasprire i toni anche in vista dell’incontro di Amburgo in sede G20.

ASKANEWS | 04-07-2017 09:57

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