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Prosegue l'inchiesta sull'attacco a Parigi alla vigilia del voto

Chiusa campagna, niente dichiarazioni

Roma, 22 apr. (askanews) – Alla vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, prosegue anche oggi l’inchiesta sull’attentato che è costato la vita a un’agente di polizia sugli Champs-Elysées a Parigi. L’assalitore, Karim Cheurfi, 39 anni, ha ucciso giovedì sera un agente, ferendone altri due, prima di essere colpito a morte dalla sicurezza francese. Il Gruppo dello Stato islamico ha rivendicato questo attacco.

L’attentatore aveva una lunga storia giudiziaria, tra cui una condanna per tentato omicidio, ma non era considerato una minaccia per la sicurezza dello Stato, ha detto ieri il procuratore di Parigi Francois Molins.

Cheurfi non aveva mai dato “segnali di radicalizzazione o proselitismo” durante il suo tempo trascorso in carcere, quasi 14 anni, ha aggiunto Molins. Era stato arrestato nel mese di febbraio, dopo aver detto a un conoscente di volere “uccidere gli agenti di polizia in rappresaglia per quello che stava accadendo in Siria”, ma era stato rilasciato per mancanza di prove.

Intanto, la campagna elettorale per le presidenziali – inevitabilmente scossa dalla sparatoria nel cuore della capitale – si è conclusa ufficialmente a mezzanotte e i media non potranno pubblicare sondaggi o dichiarazioni dei candidati fino all’annuncio dei primi risultati, alle 20 di domani.

ASKANEWS | 22-04-2017 08:45

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