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Papa: problema disoccupazione ha proporzioni drammatiche

In udienza con partecipanti conferenza Fondazione Centesimus Annus

Roma, 20 mag. (askanews) – “Come non potremmo essere preoccupati per il grave problema della disoccupazione dei giovani e degli adulti che non dispongono dei mezzi per ‘promuovere’ sè stessi? E’ un problema che ha assunto proporzioni veramente drammatiche sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo e che chiede di essere affrontato per un senso di giustizia tra le generazioni e di responsabilità per il futuro”. Lo ha detto il Papa che stamattina alle 12, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, ha ricevuto in udienza i partecipanti alla conferenza internazionale promossa dalla Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice sul tema: “Alternative costruttive in una fase di sconvolgimenti globali. Occupazione e dignità dell’individuo nell’era digitale – Incentivi alla solidarietà e alla virtù civica”.

“In modo analogo – ha proseguito il Papa – gli sforzi per affrontare l’insieme delle questioni connesse alla crescita delle nuove tecnologie, alla trasformazione dei mercati e alle legittime aspirazioni dei lavoratori devono prendere in considerazione non solo gli individui ma anche le famiglie.

Questa, come sapete, è stata una preoccupazione espressa dalle recenti Assemblee sinodali sulla famiglia, che hanno rilevato come l’incertezza nelle condizioni lavorative spesso finisce per aumentare la pressione e i problemi della famiglia ed ha un effetto sulla capacità della famiglia di partecipare fruttuosamente alla vita della società”.

“Promuovere lo sviluppo umano integrale richiede dialogo e coinvolgimento – ha detto il Papa rivolgendosi ai partecipanti all’udienza – con i bisogni e le aspirazioni della gente, richiede di ascoltare i poveri e la loro quotidiana esperienza di privazioni molteplici e sovrapposte, escogitando specifiche risposte a situazioni concrete. Ciò richiede di dar vita, all’interno delle comunità e tra le comunità e il mondo degli affari, a strutture di mediazione capaci di mettere insieme persone e risorse, iniziando processi nei quali i poveri siano i protagonisti principali e i beneficiari. Un tale approccio all’attività economica, basato sulla persona, incoraggerà l’iniziativa e la creatività, lo spirito imprenditoriale e le comunità di lavoro e d’impresa, e in tal modo favorirà l’inclusione sociale e la crescita di una cultura di solidarietà efficace”, ha concluso Papa Francesco.

ASKANEWS | 20-05-2017 12:45

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