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Papa a Genova, una precaria: lavoro sia riscatto sociale

"Il capoluogo ligure ha le potenzialità per uscire dalla crisi"

Roma, 27 mag. (askanews) – “La vera rivoluzione oggi sarebbe quella di trasformare la parola ‘lavoro’ in una forma concreta di riscatto sociale”. E’ un passaggio del messaggio letto da Micaela Canu, lavoratrice interinale dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, a nome di Cgil, Cisl e Uil, durante la visita di Papa Francesco nello stabilimento Ilva di Sestri Ponente.

“Genova -ha aggiunto la lavoratrice precaria- ha le potenzialità per riscattarsi dalla crisi economica: il porto, il turismo, la cultura e, non ultima, l’industria che, seppure lontana dalle dimensioni di qualche anno fa, rappresenta una punta di eccellenza nel panorama nazionale”.

“Santo Padre -ha detto ancora Micaela Canu- siamo felici che lei oggi sia qui con noi e che con questa sua presenza ci permetta di riportare alla ribalta il valore del lavoro”.

“Oggi -ha ricordato- di industria si parla nuovamente grazie alla quarta rivoluzione industriale o industria 4.0. Bene, il mondo del lavoro è pronto ad accettare nuove sfide produttive che portino benessere”.

“La nostra preoccupazione -ha concluso la precaria genovese- è che questa nuova frontiera tecnologica e la ripresa economica e produttiva, che prima o poi verrà, non portino con se nuova occupazione di qualità ma anzi contribuiscano nell’incrementare precarietà e disagio sociale”.

ASKANEWS | 27-05-2017 10:58

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