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Orfini dice che a Roma avrebbe dovuto chiudere tutti i circoli Pd

"Il vecchio modello di partito è finito e non tornerà"

Roma, 24 mar. (askanews) – “Io li avrei dovuti chiudere tutti i circoli di Roma, bilanci alla mano. O meglio, conti alla mano perché bilanci non ne ho trovati. Sapete com’è, quel fantastico Pd di Roma che c’era prima era talmente trasparente che ci si scordava di fare e approvare i bilanci per poi scaricare la responsabilità su altri…ma sono dettagli ovviamente”. Lo scrive su Facebook Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito a Roma.

“Avrei dovuto chiuderli tutti – spiega – perché ho trovato più di 2 milioni di euro di debiti e per fargli fronte avrei dovuto destinare ogni euro a pagare quelli e non gli affitti. Ovviamente ho cercato una terza via e questo modello di riorganizzazione ha consentito di ottenere qualche risultato”. In primo luogo “gli eletti pagano il contributo, come previsto dalle regole” e secondo “stiamo pagando i nostri debiti”. Inoltre “siamo persino riusciti ad aprire qualche nuova sede, soprattutto in periferia”.

“Certo – aggiunge Orfini – qualcuno rimpiange il modello di prima. Quello dei circoli finti, dei capi bastone che li infeudavano, dei tesseramenti gonfiati, delle tessere comprate a pacchetti (ed evito riferimenti alla cronaca giudiziaria). Quello in cui se mancavano i soldi per gli stipendi te li facevi dare da Buzzi o da un imprenditore. In modo regolare, per carità. Non c’è reato. Ma a me continua a non sembrare normale tanto che quei soldi li abbiamo restituiti. Insomma, io lo so che a qualcuno tutto questo sembrava normale. E ora trova assurdo, incomprensibile e inaccettabile che funzioni diversamente. Ma, lo dico con garbo, quel modello è finito e non tornerà” e “oggi c’è un partito sano che celebrerà un bel congresso”.

ASKANEWS | 24-03-2017 18:22

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