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Oggi vertice Usa-Cina a Washington: pressing di Trump su Pyongyang

Programma nucleare e caso Warmbier in primo piano

New York, 21 giu. (askanews) – La Corea del Nord sarà quasi certamente in cima all’agenda dell’incontro odierno tra rappresentanti di Usa e Cina. Pensato per essere il primo meeting del “dialogo diplomatico e per la sicurezza” voluto lo scorso aprile dal presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping, quello in calendario oggi vedrà Washington spingere su Pechino affinché metta più pressione su Pyongyang.

Quando il segretario di Stato Rex Tillerson e quello alla Difesa James Mattis ospiteranno il generale Fang Fenghui e Yang Jiechi, Consigliere di stato cinese, risuonerà ancora il tweet di Trump scritto alla vigilia: “Mentre apprezzo molto gli sforzi del presidente Xi e della Cina per aiutare in Corea del Nord, non ha funzionato. Almeno so che la Cina ci ha provato”.

La Casa Bianca non ha chiarito quale fosse il riferimento. Forse il pressing per convincere Pyongyang a mettere fine al suo programma nucleare? O forse il caso di Otto Warmbier, lo studente americano morto lunedì 19 giugno dopo una settimana dal suo ritorno in Usa dove arrivò in coma dalla Corea del Nord dopo una prigionia di 17 mesi? Non è chiaro se e quale ruolo la Cina possa avere avuto nel cercare di liberare il 22enne o gli altre tre cittadini americani ancora sotto il regime di Kim Jong Un. Certo è che gli Stati Uniti non vogliono sentirsi un target delle minacce nucleari nordcoreane e non vogliono che si ripeta quella che Trump ha definito una “disgrazia totale” riguardante il giovane Warmbier. E Washington sa bene che non può fare molto senza il sostegno di Pechino.

Intanto sfuma la possibilità di un incontro tra Trump e Kim.

“Chiaramente ci stiamo allontanando, non avvicinando, alle condizioni per un incontro”, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer.

Il ‘cinguettio’ del presidente Usa è arrivato peraltro nello stesso giorno in cui due bombardieri statunitensi hanno volato vicino alla penisola coreana, parte (almeno formalmente) di un’esercitazione con caccia di Giappone e Corea del Sud. In aggiunta, funzionari Usa hanno spiegato alla Cnn che satelliti spia americani hanno individuato attività in un sito sotterraneo dove il regime di Pyongyang potrebbe preparare quello che sarebbe il suo sesto test nucleare.

Oltre alla Corea del Nord, all’incontro odierno si parlerà anche di lotta al terrorismo e delle dispute territoriali nel Mar cinese meridionale. La Cina pare voglia puntare sulla relazione in senso lato con gli Usa senza essere messa con le spalle al muro su una questione particolare. Forse proprio per ammorbidire le relazioni Ivanka Trump e Jared Kushner, figlia e genero del presidente, sono stati invitati a Pechino dal governo. Il punto è che gli Usa potrebbero chiedere quello la Cina non è forse ancora pronta a dare: sanzioni ulteriori contro Pyongyang. Dopo l’alt all’importazione di carbone, una fonte chiave per le casse del regime, gli Usa potrebbero volere mettere ancora di più in difficoltà la nazione rivale impedendole di ricevere carburanti.

ASKANEWS | 21-06-2017 08:29

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