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Nuove rivelazioni su Fillon: lobbista e intermediario con Putin

Sul "Canard Enchainé"

Parigi, 21 mar. (askanews) – Il settimanale satirico francese Le Canard Enchainé publica domani un’altra rivelazione scomoda per il candidato della destra all’Eliseo. Nel 2015 Francois Fillon avrebbe agito da intermediario tra un cliente della sua società di consulenza “2F Conseil” e il presidente russo Vladimir Putin e l’ad di Total. Secondo il settimanale Fillon avrebbe firmato un accordo di lobbying da 50mila dollari con il proprietario libanese di “Future tubi Industries”, Fouad Makhzoumi. L’accordo prevedeva “di svolgere un ruolo di lobbying con aziende russe, algerine, del Gabon, della Costa d’Avorio e francesi” per l’acquisto di oleodotti.

Secondo il settimanale, gli incontri con Putin e con l’amministratore delegato di Total, Patrick Pouyanne (ex capo dello staff di François Fillon quando era ministro delle Telecomunicazioni), si sono svolti in occasione del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo nel giugno 2015. L’azienda di consulenza “2F Conseil” era stata creato da Fillon il 7 giugno 2012, quindi prima di iniziare il suo mandato di deputato il 20 giugno 2012. Il regolamento parlamentare “vieta a qualsiasi deputato di svolgere una funzione consultiva che non fosse in atto già prima dell’inizio del mandato”, il che significa che Fillon ha agito lecitamente.

ASKANEWS | 21-03-2017 20:53

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