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Nigel Farage entra nell'indagine dell'Fbi sul Russiagate

Britannico ex leader Ukip considerato "persona d'interesse"

Roma, 1 giu. (askanews) – Nigel Farage, l’ex leader dell’Ukip britannico, è “persona di interesse” nell’indagine dell’intelligence Usa nell’ambito del Russiagate. I servizi statunitensi, scrive il Guardian, stanno investigando su possibili collusioni tra il Cremlino e la campagna presidenziale di Donald Trump e fonti vicine al dossier sostengono che l’ex leader del partito eurofobo britannico abbia destato l’interesse dell’Fbi per le relazioni con individui collegati sia alla campagna presidenziale sia per i legami con il fondatore di Wikileaks, Julian Assange.

WikiLeaks è sospettato di aver cooperato con la Russia per sabotare la campagna di Hillary Clinton. Farage, che ha visitato Assange a marzo, non è formalmente accusato e non è né sospettato né sotto indagine, ma “essere persona di interesse” significa che gli investigatori ritengono che possa avere informazioni su atti o fatti oggetto di indagine e potrebbe essere ascoltato.

Le fonti che hanno parlato con il Guardian hanno rivelato che quello che desta interesse è la vicinanza di Farage con coloro che sono al centro del Russiagate e delle inchieste sulle influenze di Mosca sulle presidenziali Usa. “Una delle cose che l’intelligence sta approfondendo sono i punti di contatto e le persone coinvolte. Se triangolate tra coloro che sono vicini a Russia, WikiLeaks, Assange e Trump la persona che viene fuori di più è Nigel Farage – ha spiegato la stessa fonte – E’ proprio al centro di queste relazioni. Viene fuori ancora e ancora. E molta attenzione è stata posta su di lui”.

In particolare la fonte ha citato i legami tra Farage, uno dei primi ad essere ricevuto da Trump dopo l’elezione e consultato anche rispetto ai legami con la Gran Bretagna, e il consulente politico di lunga data del presidente, Roger Stone, che ha ammesso di essere in contatto con Guccifer 2.0, l’hacker che secondo i servizi Usa sarebbe un agente russo.

Il portavoce di Farage ha definito i sospetti di legami con la Russia e le domande del Guardian “sull’orlo dell’isteria”. “Nigel non è mai stato in Russia”, ha dichiarato senza però dare nessuna risposta all’ipotesi che Farage sappia dell’inchiesta dell’Fbi o se abbia nominato un legale o ancora se Farage sia stato pagato per le sue apparizioni sulla russa RT.

ASKANEWS | 01-06-2017 18:00

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