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New York Times: Trump continua a dire falsità (a un ritmo minore)

Il quotidiano pubblica un nuovo censimento delle bugie del presidente

New York, 24 giu. (askanews) – Lo aveva già fatto qualche mese fa, pubblicando un’intera pagina di bugie dette in pubblico dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Adesso il New York Times ritorna all’attacco, con un articolo digitale in cui aggiorna il censimento delle falsità dette da Trump. C’è da dire che rispetto a una partenza decisa, in cui non c’è stato giorno senza una bugia (gennaio e febbraio non hanno visto giorno senza, la prima giornata “libera” è arrivata a marzo), negli ultimi mesi sono diminuiti gli interventi e il tasso di falsità del presidente.

Questo coincide con l’inizio dell’indagine sul Russiagate, una diminuzione della popolarità e del sostegno da parte dei cittadini americani e ancora dai problemi interni alla sua amministrazione che hanno diminuito le uscite senza senso del presidente. Oltre alle bugie il New York Times ha censito anche le frasi fuorvianti, le esagerazioni, i dati non corretti.

Nei primi 23 giorni di giugno Trump ha detto cinque bugie, rispetto alle 12 bugie in dodici giorni alla Casa Bianca di gennaio e alle 28 di febbraio. Il primo giugno, appena rientrato dal viaggio in Arabia saudita e Medio Oriente, ha sostenuto di aver firmato un contratto da 350 miliardi di dollari, gonfiando i numeri. Oppure il 21 giugno ha detto che gli Stati Uniti sono il Paese con la tassazione più alta al mondo, affermazione totalmente falsa.

ASKANEWS | 24-06-2017 07:24

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