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Nascondeva la reliquia di Don Bosco nella credenza della cucina

Pensava che l'ampolla fosse di valore. Sollievo dei Salesiani

Torino, 15 giu. (askanews) – Un 42enne di Pinerolo, C. G., già noto alle forze di polizia, ha confessato di essere l’autore del furto dell’ampolla con tracce del cervello di don Bosco, trafugata la sera del 2 giugno dalla basilca di Colle Don Bosco, nell’astigiano. L’uomo è stato arrestato. In casa sua i carabinieri hanno trovato l’ampolla reliquiaria perfettamente conservata (con intatti i sigilli della Congregazione Salesiana) assieme ad altri elementi compatibili con le tracce lasciate sulla scena del crimine. La reliquia era occultata in una teiera in rame posta in un armadietto della cucina dell’abitazione. A quanto riferiscono gli inquirenti, le indagini sono coordinate dal pm Laura Deodato, le ragioni del furto non risiedono né alla volontà di chiedere un riscatto e neppure ad una ordinazione di qualche collezionista, ma semplicemente all’erronea convinzione che il coperchio della teca fosse di qualche valore.

“E’ un sollievo per i Salesiani, per la Chiesa di Torino e per i tanti amici di Don Bosco sparsi nel mondo che hanno copiosamente mostrato, in questo periodo, la loro vicinanza”, ha commentato Don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta. “Desidero innanzitutto esprimere il più vivo ringraziamento e riconoscenza per la Magistratura, l’Arma dei Carabinieri tutta,e per tutti coloro che hanno contribuito alla positiva soluzione di questa spiacevole vicenda”, ha proseguito Stasi. “L’occasione della restituzione e del ritorno della reliquia nella sua originaria collocazione sarà per noi e i fedeli un ulteriore segno di benevolenza e di benedizione di Don Bosco nei riguardi di coloro che continuano a tenere vivo il Suo spirito nel mondo”.

ASKANEWS | 16-06-2017 10:35

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