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Moab, la "madre di tutte le bombe" è stata meno efficace di quanto annunciato

L'ordigno sganciato su una base talebani in Afghanistan ha fatto danni minori

New York, 5 mag. (askanews) – Dopo averla lanciata in Afghanistan, il 13 aprile, le autorità militari statunitensi avevano rivendicato il successo della Massive ordnance air blast, o Moab, la “madre di tutte le bombe”, l’ordigno non nucleare più potente utilizzato in combattimento, sganciato per “mandare un chiaro messaggio all’Isis”.

Secondo gli annunci del governo afgano, la bomba, che aveva l’obiettivo di colpire i tunnel e un rifugio dell’Isis, avrebbe provocato la morte di 94 miliziani. Un’indagine condotta dagli analisti indipendenti di Alcis – un istituto per le analisi geografiche – di cui parla il Guardian, ha però sollevato dubbi sull’efficacia della bomba, che avrebbe provocato danni di entità minore, e sulla necessità del lancio. Al momento, il governo statunitense non ha fornito dati sul numero delle vittime provocate dal Moab.

Alcis ha messo in dubbio che la bomba non abbia provocato vittime civili, come annunciato dal governo afgano, e ha trovato danni agli edifici compresi in un raggio di 150 metri, mentre le autorità avevano detto che la bomba aveva provocato danni alle costruzioni nei tre chilometri circostanti.

ASKANEWS | 05-05-2017 16:38

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