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Migranti, solo il 34% degli italiani si fida delle Ong

E il procuratore di Catania Zuccaro insiste: c'è un gravissimo fenomeno criminale

Roma, 28 apr. (askanews) – Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), solo il 34% degli italiani ha fiducia nelle Ong, in questi giorni al centro di attacchi e polemiche per la loro attività di salvataggio di migranti nel Mediterraneo. Il 48% non si fida, mentre il 18% non si è espresso.

Intanto, in una intervista al quotidiano “La Repubblica”, il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in merito alla polemica scatenata ieri dalle sue dichiarazioni sul ruolo delle Ong nei salvataggi in mare dei migranti, ha detto: “È giusto che un magistrato parli con gli atti giudiziari e naturalmente lo farò quando e se sarò in grado di formulare imputazioni nei confronti di singoli. Ma adesso, da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente”.

“Se si dovessero aspettare i tempi lunghi di un’indagine che sarà complessa e per la quale ho bisogno di uomini e mezzi di cui al momento non dispongo – prosegue Zuccaro – sarebbe troppo tardi. E a ragione, tra qualche tempo, mi si potrebbe rimproverare: ma dov’eri tu mentre succedeva tutto questo? Accadde così anche vent’anni fa quando i colleghi che si occupavano di mafia denunciarono il fenomeno delle collusioni ben prima di avere le prove su singoli soggetti”.

Quanto alle prove che confermerebbero le sue teorie, il procuratore precisa: “Spero di chiarire una volta per tutte.

Quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho ma la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile processualmente, che alcune delle navi operano all’interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere lì pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perché non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge”.

Ma sul tavolo del procuratore di Catania c’è anche un’altra “ipotesi di lavoro”, che cioè alcune Ong siano finanziate dai trafficanti e che avrebbero come fine destabilizzare l’economia italiana: “Dimmi chi ti finanzia e ti dirò chi sei. Dai bilanci delle Ong che abbiamo acquisito è evidente che abbiano una disponibilità finanziaria enorme. Ora, se è giustificato che organizzazioni di comprovata solidità come Msf o Save the Children possano contare su questa disponibilità, lo è molto di meno per altre. Stiamo lavorando per sapere chi sono questi finanziatori, se oltre quelli dichiarati ce ne sono altri e da dove provengono questi soldi. Che un’organizzazione come Moas possa spendere 400mila euro al mese è un dato che merita un approfondimento”, conclude Zuccaro.

ASKANEWS | 28-04-2017 08:48

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