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Marcia indietro di Trump, l'Obamacare resta (per ora)

Mancavano i voti per l'approvazione

New York, 24 mar. (askanews) – Donald Trump fa marcia indietro.

Piuttosto che mettere al voto un disegno di legge che non sarebbe mai stato approvato, il presidente americano ha chiamato lo speaker alla Camera per dire di ritirare la riforma sanitaria pensata per abrogare e sostituire l’Obamacare. Si tratta di un’amara ammissione del fatto che né le minacce e gli ultimatum dell’inquilino della Casa Bianca né il pressing di Paul Ryan sono bastati per convincere l’ala più conservatrice del partito repubblicano ad allinearsi e promettere di votare “sì”. “Lo abbiamo appena ritirato”, ha detto Trump in una intervista telefonica al Washington Post.

Ciò significa che l’Affordable Care Act – la riforma tanto voluta da Barack Obama – resta in vigore, almeno per il momento, e che una delle principali promesse di Trump non viene realizzata. Dopo la prima e dura sconfitta legislativa di Trump, resta da capire se il Gop è capace di quella unità necessaria per approvare altre legislazioni importanti tra cui quella per un taglio alle tasse e per spese infrastrutturali da 1.000 miliardi di dollari.

Parlando con il giornale della capitale Usa, Trump ha spiegato di “non dare la colpa a Paul”. In vista del voto, il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, aveva detto che lo speaker della Camera “aveva fatto tutto il possibile” per ottenere i 261 voti necessari per il via libera del ddl.

ASKANEWS | 24-03-2017 21:11

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