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L'ortopedico intercettato si difende: allenarmi? Una parola goliardica

"Non ho rotto il femore apposta"

Milano, 27 mar. (askanews) – “Allenarmi è un vocabolo goliardico, non professionale, da intercettazione. In realtà stavo perfezionando la tecnica operatoria sulla via d’accesso, per poter operare al meglio le pazienti, previa valutazione delle indicazioni corrette”. Si è difeso così Norberto Confalonieri, il primario del Cto-Pini di Milano finito agli arresti domiciliari per corruzione e turbativa d’asta e indagato per lesioni ad alcuni suoi pazienti.

Tra questi, anche un’anziana di 78 anni a cui l’ortopedico avrebbe rotto il femore “per allenarsi”, così come emerso dalle intercettazioni disposte in fase di indagine. E nell’interrogatorio di garanzia sostenuto questa mattina davanti al gip Teresa De Pascale, Confalonieri ha respinto anche quest’accusa: “La frase incriminata dell’intercettazione – ha detto al giudice, secondo quanto emerge dalla memoria difensiva depositata dal suo difensore, l’avvocato Ivana Anomali – è mal interpretata. Non ho rotto il femore apposta per allenarmi, ma si è rotto nell’impiantare la protesi, probabilmente in maniera lieve, tanto da non richiedere una sintesi dell’osso, ma solo riposo per un breve periodo”.

ASKANEWS | 27-03-2017 16:35

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