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Le 6 cose che Macron deve subito fare dopo l'insediamento

Dal lavoro alla scuola, dall'Ue al terrorismo

Roma, 8 mag. (askanews) – Il vincitore del ballottaggio di ieri in Francia, Emmanuel Macron, indosserà gli abiti dell’ottavo Presidente delle Repubblica francese solo tra una settimana, il 13 o il 14 maggio, giorno in cui potrà cominciare a mettere in opera il suo programma.

E tutto lascia pensare che l’ex ministro dell’Economia di Francois Hollande non perderà tempo, ansioso di dare immediatamente un segnale forte per guadagnare il massimo consenso possibile prima del voto decisivo delle legislative l’11 e il 18 giugno. Fra le prime misure che il leader centrista adotterà non appena giunto all’Eliseo, riassume Bfmtv, vi saranno quasi certamente:

La moralizzazione della vita pubblica
E’ una delle principali promesse della campagna elettorale di Emmanuel Macron. Il presidente eletto intende mettere la parola fine al nepotismo dei parlamentari con il divieto di dare lavoro a membri della propria famiglia o della cerchia più ristretta.

Sarà anche vietato esercitare un ruolo di consulente durante il mandato parlamentare. La stipendio dei parlamentari sarà tassato integralmente. Il progetto di legge sarà messo sul tavolo del Consiglio dei ministri prima delle legislative di giugno, per essere poi votato successivamente.

La riforma del Codice del lavoro: ================================= Su questo punto Macron vuole procedere rapidamente legiferando per decreti. Il fondatore di En Marche! desidera semplificare il codice del lavoro dando più spazio alla contrattazione aziendale o di settore e reintroducendo il tetto agli indennizzi in caso di licenziamenti. Un progetto insomma che punta a una grande flessibilità nel mercato del lavoro e che va ben oltre la legge El Khomri, approvata di recente dal governo socialista e già oggetto di una pesante contestazione sociale.

La riforma della scuola primaria: ================================= La riforma della scuola primaria è una delle priorità di Macron.

Fin dal rientro in classe del settembre 2017, il neo presidente vuole formare classi di 12 allievi al massimo nelle aree dove più forte è l’abbandono scolastico, reintrodurre le classi bilingue e cancellare in parte la riforma dei licei. Macron intende anche reclutare oltre cinquemila insegnanti di provata esperienza e assegnarli alla realtà più difficili.

Lo sviluppo della costruzione europea: ====================================== Europeista convinto, Macron sceglierà come destinazione del suo primo viaggio all’estero Berlino, per un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha visto nella sua vittoria una vittoria per l’Europa. Entro la fine del 2017 Macron vorrebbe proporre delle convenzioni democratiche nell’Unione europea a proposito del “contenuto dell’azione dell’Unione” e sulle “sue priorità”. Vuole rafforzare ed estendere il programma Erasmus e rilanciare la difesa europea.

La lotta al terrorismo: ======================= Ieri sera nel suo primo discorso il neo presidente ha detto che la Francia “resta in prima linea nella lotta al terrorismo”.

Macron vuole mantenere lo stato d’emergenza e nel corso dell’estate intende creare uno stato maggiore permanente per le operazioni di sicurezza interna, di intelligence e di lotta al terrorismo, oltre a una cellula speciale di servizi segreti dedicata a Daesh, l’Isis.

Rapporto sullo stato delle finanze pubbliche: ============================================= Infine Emmanuel Macron vuole richiedere un rapporto immediato sulle finanze pubbliche, fin dai primi giorni del suo insediamento, per disporre entro metà giugno di dati certi relativi al bilancio e alle entrate fiscali.

ASKANEWS | 08-05-2017 10:30

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