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Incendio Londra,squadre soccorso ancora al lavoro (2 italiani dispersi)

Il bilancio si aggraverà

Roma, 15 giu. (askanews) – Le squadre di soccorso – pompieri, medici, poliziotti – hanno continuato tutta la notte a lavorare presso la Grenfell Tower di Londra, il grattacielo di 24 piani andato a fuoco nella notte tra martedì e mercoledì.

Nell’edificio alcuni focolai sono ancora attivi. Nell’incendio hanno perso la vita almeno 12 persone ma è un bilancio che le autorità hanno già definito provvisorio dato l’alto numero di dispersi, tra cui una coppia di giovani italiani. Trentaquattro le persone ancora ricoverate in ospedale, 18 delle quali in condizioni critiche. Il primo ministro Theresa May ha promesso un’indagine per fare chiarezza sulle cause dell’accaduto.

“Posso confermare che 12 persone sono morte” ma “temo purtroppo che il bilancio si aggraverà”, ha dichiarato ieri sera Stuart Cundy, comandante della Metropolitan Police. L’alto funzionario della polizia ha sottolineato che “le operazioni di recupero delle vittime saranno lunghe e complesse”. La stessa fonte ha precisato che 68 persone sono state ricoverate in sei ospedali della capitale e che una ventina versano in critiche condizioni.

Cundy si è rifiutato di fare previsioni su un bilancio finale delle vittime. Resta infatti del tutto incerto il numero delle persone che mancano all’appello. Al momento si sa che la Grenfell Tower ospitava 120 appartamenti e da 400 a 600 persone.

Steve Apter, capo dei pompieri, intervistato dalla Bbc, ha parlato di una “operazione senza precedenti per la gravità dell’incidente”. Ha detto che alcuni focolai stanno ancora bruciando all’interno del grattacielo e che alcuni suoi uomini sono riusciti a raggiungere i piani alti dell’edificio completamente devastato e carbonizzato dal gigantesco incendio.

Il vigile del fuoco ha anche detto che per domare completamente le fiamme sarà necessario lavorare anche questa notte. Apter ha precisato che le 68 persone ricoverate sono state tratte in salvo dai pompieri e trasferite negli ospedali con le ambulanze. Dai media si è appreso che altre dieci persone ferite hanno raggiunto autonomamente gli ospedali.

L’eletto del locale consiglio di Kensington e Chelsea Nick Paget-Brown ha confermato che una inchiesta approfondita sarà lanciata per accertare le cause della tragedia che restano al momento sconosciute, ammettendo le numerose proteste degli inquilini in merito alla sicurezza e a diversi malfunzionamenti della Grenfell Tower, soprattutto durante e dopo i lavori di ristrutturazione completati l’anno scorso. “Ancora è presto per stabilire se il rogo sia stato causato da elementi che possono essere messi in relazione con le proteste” degli inquilini, ha detto.

Secondo quanto riportato dai media britannici, sarebbe stata l’esplosione di un frigo ad innescare il rogo. La domanda a cui molti superstiti esigono una risposta al più presto è come sia stato possibile che un edificio di 24 piani, da poco ristrutturato con un progetto di quasi 10 milioni di euro, sia stato avvolto dalle fiamme nel giro di meno di mezz’ora, secondo numerosi testimoni. Molti stanno forse indirettamente puntando il dito contro la società che ha eseguito i lavori, chiamata in causa in particolare per l’utilizzo di un materiale di rivestimento esterno più isolante ma, secondo i media, altamente infiammabile.

Tra i dispersi anche due italiani italiani. Secondo il “Gazzettino Veneto” sono due ragazzi di 27 anni, nella capitale britannica da tre mesi per lavoro, che vivevano al 23esimo piano del grattacielo. I due ragazzi, Gloria Trevisan, di 27 anni di Camposampiero e il fidanzato Marco Gottardi, coetaneo, di San Stino di Livenza, sono entrambi architetti. Secondo il Gazzettino il fratello di Gloria è partito stamani per Londra dopo aver tentato invano di contattarla al telefono. Per un’agente immobiliare londinese intervistata da Radio 24 almeno due nuclei familiari italiani, con bambini, vivevano nel grattacielo dove secondo la polizia di Londra sono morte almeno 12 persone.

ASKANEWS | 15-06-2017 08:43

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