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Il triste primato di Donald Trump

Sondaggio

Roma, 23 apr. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si avvicina ai 100 giorni dall’inizio della sua amministrazione, che scadono il 29 aprile, con il triste primato di leader nazionale meno popolare della storia degli Stati Uniti, secondo un sondaggio condotto per Washington Post e ABC News. Gli elettori di Trump sono molto soddisfatti del suo lavoro (94% di sostegno) ma la sua base non si è allargata dall’elezione.

La maggioranza degli americani ritiene che Trump non abbia ottenuto molto nei primi mesi da presidente, 6 intervistati su 10 ritengono che non faccia molto per comprendere i problemi delle persone comuni, nonostante abbiamo migliorato il suo temperamento e il suo grado di onestà.

A meno di una settimana dal traguardo dei 100 giorni Trump non è riuscito a far votare la legge sulla sanità, ma ha ottenuto, di contro la nomina di Neil M. Gorsuch alla Corte Suprema e secondo i suoi sostenitori sta facendo bene sul fronte della pressione alle compagnie Usa per restare a investire negli Stati Uniti. Sempre sei intervistati su 10 ritengono giusto il blocco da parte di diversi giudici del bando per i cittadini provenienti da alcuni Paesi islamici imposto da Trump.

La percentuale di approvazione per il presidente Usa è al 42%, la più bassa registrata in questa fase di una presidenza americana dall’era di Dwight Eisenhower. Inoltre la percentuale di coloro che non approvano le azioni di Trump, il 53%, è molto più alta del 39% che aveva raggiunto Bill Clinton nell’aprile del 1993, questo era stato il record peggiore fino ad ora.

Otto anni fa Barack Obama aveva una percentuale di sostegno del 69% e di biasimo del 26%. Secondo il sondaggio il 43% degli americani contesta in maniera forte la performance di Trump, ancora una volta il dato peggiore dall’amministrazione di George H.W. Bush.

Se si passa, però, a chi ha votato ed eletto Trump, secondo l’indagine il 96% lo rivoterebbe, di questi l’88% approva quanto fatto nei primi 100 giorni. Trump raggiunge George W. Bush con il 53% di coloro che lo ritengono un leader forte.

Il tallone d’Achille del miliardario Usa è la sua onestà e affidabilità che si ferma al 38%, contro il 74% di Obama, il 62% di George W. Bush e il 61% di Clinton.

ASKANEWS | 23-04-2017 12:47

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