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Il neo premier Philippe scelto da Macron: sono un uomo di destra

Passaggio di poteri con Cazeneuve

Parigi, 15 mag. (askanews) – “Sono un uomo di destra, ma sappiamo che l’interesse generale deve guidare il Paese”: lo ha detto il neo primo ministro francese Edouard Philippe, nel corso del passaggio dei poteri a Matignon con il predecessore, il socialista Bernard Cazeneuve.

Edouard Philippe, 46 anni, sindaco di Le Havre, è stato nominato questa mattina dal presidente Emmanuel Macron, all’indomani del suo insediamento all’Eliseo. Il primo consiglio dei ministri, presieduto da Macron, è stato già fissato per mercoledì mattina, termine entro il quale dovrà formare la nuova squadra di governo.

Giovane, con esperienza politica ma non ancora paludato, con le competenze necessarie per guidare la maggioranza presidenziale, il nuovo premier francese, corrisponde a quel profilo invocato alcuni giorni fa da Macron.

Nato a Rouen (Seine-Maritime) nel 1970, Philippe è figlio di due professori di francese e ha ricevuto, assieme a sua sorella, “un’educazione molto aperta” secondo le sue stesse parole. Dopo aver conseguito la maturità a Bonn, in Germania, dove suo padre dirigeva il liceo francese, è entrato a Science Po per poi frequentare l’Ena, la prestigiosa scuola che forma l’élite politica e amministrativa francese. E’ avvocato specializzato in diritto pubblico.

Dopo un rapido passaggio fra i socialisti con Michel Rocard, si unisce al campo moderato conservatore di Alain Juppé, di cui diventa presto un fedelissimo collaboratore. E’ sindaco di Havre dall’ottobre 2010 e deputato della Seine Maritime dal 2012. Nel corso delle primarie della destra è stato portavoce dell’allora candidato sindaco di Bordeaux.

Sposato e padre di tre figli, Philippe è un appassionato di boxe, sport che pratica tre volte a settimana. Avrebbe voluto diventare da grande direttore d’orchestra “ma non aveva talento”, come ha confidato in un’intervista a Le Point. Con Gilles Boyer, che ha lavorato con lui al ministero dell’Ambiente sotto Alain Juppé, ha scritto due thriller fantapolitici: “L’Heure de vérité” nel 2007 e “Dans l’ombre”, nel 2011.

Il suo film preferito, “Il padrino” di Francis Ford Coppola, che dice di aver visto almeno cinquanta volte. Ama la birra “Corona” e ha una paura nera del dentista. La sua meta preferita è la Sicilia, di cui è innamorato, in particolare Ragusa che definisce “una città magnifica, di cui non si stanca mai”, non lontano dalla quale “c’è una spiaggetta dove mi sistemerei volentieri per un lungo periodo”.

ASKANEWS | 15-05-2017 16:56

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