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Il ministero agli operai Ilva: nessun lavoratore licenziato o senza protezione

Aperto confronto con il sindacato. Offerta acquirente migliorabile

Roma, 31 mag. (askanews) – I livelli occupazionali sono legati a quelli produttivi. In ogni caso nessun lavoratore sarà licenziato e/o lasciato privo di protezione. E’ quanto precisano fonti del Mise in riferimento alle interpretazioni sulle proposte di acquisto di Ilva.

La produzione di Ilva – si fa notare – è limitata per i prossimi anni, a 6 milioni di tonnellate, fino al completamento del piano ambientale. Tale limite costituisce una prescrizione del ministero dell’Ambiente per garantire il rispetto degli standard emissivi.

Oggi l’organico delle società Ilva oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ad oggi effettivi di cui circa 2.400 in cassa integrazione. La differenza tra la situazione attuale e quella post-acquisizione sarebbe dunque di circa 2.400 persone in più in cassa integrazione.

L’offerta di Am Investco prevede l’assunzione di 9.407 lavoratori, mentre resterebbero in cassa integrazione nell’amministrazione straordinaria 4.813 persone.

Tale offerta – si fa notare – è suscettibile di miglioramento, per espressa dichiarazione di disponibilità dell’offerente e sarà oggetto di un confronto con i sindacati nella trattativa per il raggiungimento dell’accordo sindacale. Si rammenta che tale accordo è condizione sospensiva per il trasferimento all’acquirente dell’azienda.

In ogni caso, tutti i lavoratori che non verranno assunti dall’acquirente rimarranno in capo all’amministrazione straordinaria per tutta la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di decontaminazione che saranno eseguite dalla procedura. Nessun lavoratore – sottolineano le fonti del Mise – sarà dunque, in ogni caso, licenziato e/o lasciato privo di protezione.

ASKANEWS | 31-05-2017 11:34

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