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Il convegno discordia a Camera:"ma non siamo antivaccinisti"

Zaccagnini: "Chiediamo libertà scelta. Prossima settimana appuntamento all'Aifa"

Roma, 13 apr. (askanews) – Lo dicono in premessa e lo ripetono a ruota un po tutti: non siamo anti-vaccinisti, chiediamo libertà di scelta. Alla fine, nonostante la bufera politica scoppiata, si tiene nella sala stampa della Camera il ‘convegno della discordia’ organizzato dal deputato di Mdp, Adriano Zaccagnini, dal titolo: “Vaccini. L’altra verità”.

“Questa mattina – annuncia il parlamentare – l’Aifa mi ha dato appuntamento per la prossima settimana per un confronto e per consegnarmi i dati che chiedo da parecchio tempo, quindi questa conferenza stampa ha già prodotto un risultato”.

Nonostante le critiche, Zaccagnini ribadisce le ragioni per cui ha organizzato questo incontro: “L’intenzione – spiega – è quella di promuovere le vaccinazioni in sicurezza attraverso una scelta consapevole, strada che ha già scelto il Veneto e che hanno scelto altri paesi europei che hanno una cultura dei diritti individuali più sviluppata”.

“Chiediamo libertà di scelta e anamnesi sui bambini”, “mettere l’obbligo di vaccini nelle scuole – insiste – è una lesione dei diritti costituzionalmente garantiti”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’avvocato Stefano De Paolis, la pediatra Patrizia Franco, il medico Gerardo Rossi, direttore scientifico del Mineral test, l’avvocato Roberto Mastalia, esperto di malpractice medica. “Io – sottolinea quest’ultimo – sono qui come avvocato ma anche come padre di un bambino danneggiato dai vaccini. E voglio dire subito una cosa: non sono un anti vaccinista, nessuno di noi lo è. Invito i media a centellinare l’uso di questo nome, noi siamo pro, a favore di una corretta informazione, di ricerche che dicono a un bambino se prima di essere vaccinato riceverà un danno”.

Sulla stessa linea la dottoressa pediatra Patrizia Franco. “Io affermo qui – osserva – che i vaccini sono uno strumento importantissimo di prevenzione però non possiamo dire a cuore libero che non possano provocare danni. Vaccinare un bambino è un atto terapeutico e qualunque atto terapeutico ha con sé un possibile danno, va considerato come un farmaco e quindi per la commercializzazione dovrebbe seguire gli stessi step. Ci fosse anche solo un singolo caso, andrebbe tutelato. Il nostro è un invito a una medicina personalizzata e informata”.

Zaccagnini annuncia già l’intenzione di un nuovo incontro, da tenere ancora alla Camera, in cui – dice – vorrebbe che ci fosse anche un “confronto”. “Abbiamo illustrato i nostri dati.

Invitiamo al confronto – sottolinea – chi vuole confutarli, è anche un invito a un confronto politico. Invito il mio gruppo ad avere coraggio, ad avere una posizione politica che non sia né anti-vaccinista né per l’obbligatorietà”.

“Mi auguro – rimarca – che dopo averci ascoltato, nessuno più definisca la mia posizione anti-vaccinista perché altrimenti sarei costretto a dare mandato ai miei legali”.

ASKANEWS | 13-04-2017 14:28

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